Iltm: il turista lusso del 2023
sceglie un nuovo tipo di viaggio

di Cristina Peroglio
06/12/2022
08:31
 

Un turista diverso, che sceglie vacanze più lunghe, ama meno il concetto di privacy e esclusion e vuole sempre di più potersi giovare del consiglio e dell’assistenza di un travel consultant.

È questo che emerge da ‘Buzz vs. Reality – Edition 2’, lo studio sulle tendenze del luxury travel presentato lunedì 5 al Global Forum di apertura di Iltm 2022 e realizzato da Iltm in collaborazione con American Express.

La presentazione ha rivelato che qualcosa di nuovo si sta muovendo nel mondo del luxury travel.

Cosa resterà
Fra le tendenze che sono qui per restare, il viaggiare meno ma per una durata più lunga. Il viaggiatore di lusso del 2023 preferirà effettuare magari meno viaggi, ma rimanere per un tempo più lungo in destinazione. E tutte le cose che farà desidera siano nuove esperienze.

Una particolare attenzione sarà riservata al wellness, concepito come momento di abbandono delle stress e dedicato alla ‘decompressione’, per mantenere la salute e la sicurezza, due richieste che continuano a permanere fortemente nelle richieste dei viaggiatori.

Cosa scomparirà
Secondo lo studio, invece, alcuni trend che si sono manifestati fino al 2022 sono destinati a lasciarci. Il viaggiatore di lusso del futuro non dà così tanta importanza alla privacy e all’isolamento, ma sicuramente non vuole più dedicarsi a viaggi che lo facciano saltare da un posto all’altro lasciandogli una conoscenza superficiale della destinazione.

Si è stancato anche delle vacanze local o regional, che avevano assunto un ruolo rilevante durante e subito dopo la pandemia: il 57% dei partecipanti all’indagine che supporta lo studio dichiarano di voler visitare posti nuovi e fare nuove esperienze. Insieme all’amore per le vacanze ‘vicine’ se ne va anche quello per le location familiari: è tornato l’amore per la scoperta, sempre che non costringa a vacanze troppo attive.

C’è nell’aria bisogno di relax e di ritmi lenti, ognuno con il suo tempo. Tanto è vero che sembra essere diminuito il potere di convincimento degli influencer; quello che si cerca è una vacanza che rappresenti se stessi, non che imiti qualcun altro.

Cosa sta crescendo
Così, sono in crescita i viaggi di famiglia se non quelli multigenerazionali, e il revenge travel continua a farla da padrone, con la sensazione di dover recuperare il tempo perduto. Un tempo che si vuole sia ben riposto: aumentano le prenotazioni in anticipo (il 60% dei partecipanti all’indagine confermano di voler prenotare con ampio margine) e la ricerca di un esperto che metta al sicuro il tempo riconquistato.

L’agente di viaggi come sicurezza, sia nel caso accadesse qualche contrattempo, sia utilizzato come esperto sulla destinazione, torna prepotentemente in scena.

Cresce anche la spesa per i viaggi, a condizione che siano realizzati con attenzione alla sostenibilità : il 90% degli intervistati è sensibile ai temi del rispetto ambientale e dello sviluppo di territori e  comunità che andrà a visitare.


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