D'Cruz, Marriott:
"L'Italia ha ampi
margini di crescita"

di Cristina Peroglio
06/12/2022
14:18
 

Il potere di un brand è portare gli ospiti nelle destinazioni. Parte da questa convinzione Candice D'Cruz, vice president - luxury brands - Europe, Middle East & Africa at Marriott International, per raccontare la nuova espansione dei marchi lusso di Marriott in Europa e Africa.

"L'Europa, e l'Italia in particolare, hanno ancora amplissimi margini di crescita nel mercato lusso - spiega D'Cruz a TTG Luxury -. Il nostro cliente sta cercando nuove mete fuori dalle grandi destinazioni e in questo senso l'Italia è una miniera. Pensiamo all'Umbria o alla Campania, piene di piccole destinazioni ricche di fascino".

Intanto però sull'Italia la pipeline di Marriott comprende l'apertura di ben due W a Milano "che saranno complementari l'uno all'altro", dice D'Cruz, e poi gli Edition di Roma, Milano e sul Lago di Como.

Spazio agli altri brand
Ma fra le idee c'è lo sbarco anche di altri brand, come Ritz-Carlton "che fra tutti è sempre il primo a lanciare le novità. Se pensiamo alla nuova Ritz-Carlton Yacht Collection - dice la manager - abbiamo un esempio chiaro. Oltre il 70% degli ospiti che si sono prenotati per i viaggi in mare non avevano mai fatto una crociera prima, ma la fiducia nel brand li ha spinti verso un prodotto per loro mai provato".

L'Italia non è l'unico mercato a cui sta guardando Marriott. In Europa il big player ha in programma di aprire a Monaco un Marriott, a Praga un W così come a Budapest. Nella capitale ungherese arriverà anche un Autograph Collection, l'Hotel Dorotea, mentre Moxy sbarcherà a Tromso e Fairfield a Copenhagen.

Piano sull'Africa
E poi c'è l'Africa. "È una terra piena di gemme nascoste - dice D'Cruz commentando la pipeline di 30 nuove aperture nel continente - che ci permetterà di creare dei link fra lodge nella natura e hotel nelle città più vicine, così da offrire ai clienti un'esperienza totale sotto il nostro marchio". Il primo esperimento sarà il JW Marriott Masai Mara, a cui verrà affiancato un hotel a Nairobi.

"L'Africa in questo momento è il prodotto che risponde meglio all'esigenza di riconnessione con la natura che manifestano i clienti - conclude D'Cruz - ed è anche il luogo delle idee. Ad esempio stiamo pensando di estendere il concetto di campo tendato di lusso anche in altre parti del mondo, anche le più inaspettate".


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