Cybercrime e turismo,
non solo carte clonate:
tutti i rischi
del travel online

di Francesco Zucco
02/03/2017
11:04
 

Con il diffondersi delle operazioni via web, si moltiplicano anche i reati e le truffe legate a internet. E non si tratta solo del classico raggiro del tipo ‘prendi i soldi e scappa’, con il versamento di una caparra per un servizio che non verrà mai erogato da parte di un soggetto che si rende completamente irreperibile. Le insidie, come racconta tnooz.com, sono molte di più.

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Il sito di informazione ha infatti ripreso uno studio realizzato da ThreatMetrix che analizza, nel concreto, le tipologie di minacce che popolano oggi il mondo del travel online. E che non riguardano semplicemente la sottrazione indebita di denaro.

Uno dei principali cybercrime, anche per quanto riguarda il business del turismo, è il furto di identità. E i canali attraverso cui agiscono i criminali della rete sono il device spoofing e l’identity spoofing, due tecniche fraudolente che consistono nel sostituirsi all’utente del dispositivo, anche per sottrarre dati come nomi utenti e relative password.

Per quanto riguarda le tipologie di device, per il momento i computer desktop risultato più attaccati, mentre i dispositivi mobile sarebbero più sicuri. Ma il report avverte: il cybercrimine si sta attrezzando per colpire con più efficacia smartphone e tablet, anche con la creazione di app fraudolente che imitano in tutto e per tutto le applicazioni più diffuse, tanto da trarre in inganno anche gli utilizzatori abituali.

Recensioni e programmi fedeltà
Un altro settore che sta diventando terreno fertile per le attività disoneste è quello delle recensioni online, diventate ormai una parte integrante dell’esperienza di viaggio. Anche in questo caso entrano in gioco dei software in grado di scrivere e postare opinioni sui siti che ospitano i giudizi degli utenti.

Ultimo, ma non meno importante, l’intromissione all’interno dei profili legati a programmi fedeltà. Il report ripreso da tnooz.com, infatti, sottolinea che i cybercriminali tentano di accedere ai loyalty program e trasferire i punti a un altro profilo, oppure effettuare direttamente transazioni o prenotazioni con i benefit maturati dall’utente truffato.


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