Stati Uniti, effetto Trump sui viaggi d'affari: cancellate prenotazioni per 185 milioni

02/03/2017
13:27
 

Negli Stati Uniti gli operatori del business travel sono in allarme: le politiche dell’amministrazione Trump potrebbero causare un danno al settore, con conseguenti ricadute negative sull’economia del paese. A farsi portavoce del disagio è la Global Business Travel Association, secondo la quale, si legge su Event Report, nella settimana successiva all’emanazione dell’ordine esecutivo che vietava l’ingresso negli Usa ai cittadini di 7 paesi musulmani le aziende americane hanno cancellato 185 milioni di dollari di prenotazioni di viaggio a causa dell’incertezza generale sul travel causata dal provvedimento.

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“Per ogni variazione dell’1% nella spesa annuale per business travel”, precisa il direttore esecutivo dell’associazione Michael McCormick, “gli Stati Uniti guadagnano o perdono 71mila posti di lavoro, 5 miliardi di dollari di Pil, 3 miliardi di dollari di stipendi e 1,2 miliardi di dollari di tasse”. Data la stretta correlazione fra viaggi d’affari e business delle aziende, se il business travel perde l’economia non può che risentirne, sostiene McCormick.

“La crescita economica americana dopo gli anni di crisi è legata a doppio filo ai viaggi outgoing, laddove le aziende americane hanno trovato opportunità di business in nuovi mercati di tutto il mondo. È chiaro quindi che le politiche presidenziali dovrebbero incentivare il travel aziendale, e non frenarlo. Anche perché”, continua McCormick, “un viaggio business cancellato tipicamente non viene riprogrammato, e pertanto ogni cancellazione è non solo una perdita di fatturato per il settore, ma anche una perdita economica per il paese”.

L’amministrazione Trump ha annunciato di stare lavorando a un nuovo ordine esecutivo sugli ingressi, dopo che quello emesso a fine gennaio è stato annullato dalle corti federali. “Il nostro studio previsionale di settore, condotto dopo le elezioni ma prima dell’insediamento del presidente Trump, prevede per il 2017 un aumento della spesa per il business travel del 4,4%, pari a 296,1 miliardi di dollari più dell’anno scorso” dice McCormick. “Questa previsione rischia di essere smentita, soprattutto se continueremo a vedere a perdite come quella cui abbiamo assistito dopo il provvedimento sui divieti d’ingresso”.


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