InViaggi, la nuova era: “Stiamo valutando lo sbarco nel mercato incoming”

di Francesco Zucco
03/04/2017
09:02
 

L’ipotesi di una InViaggi in versione (anche) incoming si fa sempre più largo nei piani del tour operator. Il progetto era già stato accennato qualche mese fa, quando la società stava cercando strategie di rilancio per uscire da una complessa situazione finanziaria. Ma oggi l’idea sembra diventare più concreta.

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Con una nota, infatti, InViaggi annuncia che “la società sta valutando fattibilità e potenziale per un mercato orientato all’incoming, da affiancare all’offerta consolidata del brand”. Il tutto “avvalendosi di strumenti organizzativi, commerciali e professionali già parte del profilo aziendale”.

Scongiurato il pericolo licenziamenti, infatti, dopo il passaggio della maggioranza delle quote alla società Lot e la nomina a presidente di Andrea Rastellini (nella foto) InViaggi aveva confermato tutte le risorse impiegate nell’azienda. Mettendo in chiaro, però, che avrebbe guardato anche a nuovi modelli di business. E l’incoming potrebbe inserirsi proprio in questo filone.

“È sulla forza lavoro, sulle persone, che vogliamo sottolineare come la società si sia impegnata per confermare incarichi e impiego sull’intero perimetro aziendale”, prosegue InViaggi nel comunicato.

Ora, “InViaggi è pronta a un nuovo corso”, si legge ancora nella nota. Che passerà sicuramente anche dall’innovazione. E, probabilmente anche dal progetto incoming.

Il piano prende le mosse da una riflessione sul potenziale del territorio umbro, dove InViaggi ha sede. “La creazione di una Dmc - scrive InViaggi - a livello regionale potrebbe portare risultati significativi, oltre che contribuire a sviluppare la promozione e la valorizzazione del territorio”.


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