Natasha Stefanenko, dalla città segreta ai viaggi per amore

di Claudia Cabrini
07/04/2017
08:30
 

Natasha Stefanenko nasce in Russia in una città segreta: Sverdlovsk numero 45, fino al secolo scorso conosciuta solo dai suoi abitanti come il ‘Distretto 45’. Nel 1991 si avvicina al mondo della moda, calcando le passerelle più importanti del mondo, per poi passare alla televisione e al cinema. Alla 24esima edizione de ‘I Protagonisti del Mare’ di Costa Crociere c'era anche lei e a TTG Italia ha raccontato come senza viaggi non riesca a stare.

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Natasha, la tua è una vita fatta di viaggi...
Proprio così, ho sempre viaggiato moltissimo, sia per passione che per amore. Da quando mi sono sposata con mio marito, italiano, le cose si sono ulteriormente ‘complicate’. Lavoro a tempo pieno per la televisione russa e per questo prendo anche più voli a settimana... Insomma, diciamo che viaggiare non mi stanca mai. Dopotutto, non si smette mai di imparare.

Cosa credi di aver imparato dai tuoi viaggi?
Tante cose, soprattutto la cultura del prossimo. Nonostante io stia con mio marito da ormai... troppi anni (scherza, ndr) e nonostante consideri a tutti gli effetti l'Italia la mia seconda casa, a volte mi accorgo ci siano ancora piccole sfaccettature della vita da italiana che ancora non conosco o non mi appartengono.

Quindi, quando viaggi cosa cerchi oltre al relax? Il confronto?
Proprio così. Amo i viaggi all'avventura, ma adoro anche prendere il sole su un lettino in spiaggia. Nonostante io venga da un Paese freddo come la Russia, le mie vacanze ideali sono al mare. Però spero sempre di arrivare a sera avendo imparato tante cose nuove dalle persone del posto.

Russia, Italia... E poi?
E poi, forse... l'America? L'Italia e la Russia sono a tutti gli effetti ‘case mie’. Tra qualche mese però la mia bambina, che ormai ha diciotto anni, volerà negli States, dove rimarrà a studiare per un anno intero.
Quindi, forse forse, sarei quasi pronta a far diventare un po' casa mia anche un paese per me è ancora un po' sconosciuto come quello. La distanza un po' mi spaventa, ma so quale rapporto incredibile unisca mia figlia a me e per questo non ho timori. E poi, basta un aereo e si risolve ogni cosa.


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