Quando il web inganna:
faro Ue sui siti irregolari

07/04/2017
14:13
 

È uno scenario impressionante quello che è emerso dalla verifica condotta, a partire dal mese di ottobre dello scorso anno, dalla Commissione Europea: su un totale di 352 siti web specializzati in confronto dei prezzi oppure direttamente nella prenotazione di prodotti di viaggio, 235 di questi, ovvero i due terzi del totale, non è risultato affidabile, con irregolarità di varia misura.  

Pubblicità

Sono quattro le macrocategorie delle irregolarità emerse dal controllo a tappeto effettuato dall’Ue. Intanto l’aspetto del pricing, con una netta discrepanza, a sfavore del cliente, tra il prezzo indicato all’inizio e quello finale; un dato rilevato in oltre il 30 per cento dei portali analizzati. La stessa percentuale, inoltre, non riesce a fare chiarezza sul prezzo finale e sulla sua modalità di calcolo.

Altro aspetto la mancata disponibilità del prodotto offerto come promozione, che palesa la promozione stessa come specchietto per le allodole per generare traffico (elemento che coinvolge il 20 per cento dei portali). Infine un quinto del totale non indica con chiarezza che la disponibilità limitata di posti riguarda solo il sito in questione e non la location in generale.

"Internet offre ai consumatori una miriade di informazioni per preparare, confrontare e prenotare le proprie vacanze – ha sottolineato la commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere Verà Jourovà -. Tuttavia, se le valutazioni contenute nei siti di confronto non sono imparziali o se i prezzi non sono trasparenti, tali siti traggono in inganno i consumatori”.

Terminata questa fase istruttoria, la Commissione Ue partirà ora con la seconda fase, che prevede l’intimazione ai siti coinvolti affinché intervengano e pongano rimedio alle irregolarità; in caso di mancato adeguamento partirà quindi il processo amministrativo o giudiziario, che dovrà essere gestito dalle singole autorità nazionali.


TI INTERESSA QUESTA NOTIZIA? ISCRIVITI A TTG REPORT, LA NEWSLETTER QUOTIDIANA

Commenti di Facebook