Stop ai prezzi
‘tasse escluse’:
il diktat dell’Europa
al turismo italiano

di Amina D'Addario
10/04/2017
08:03
 

Equiparazione tra pacchetti acquistati online e quelli comprati in agenzia, maggiore responsabilità per tutti i soggetti coinvolti, ma anche l'apertura a nuove figure professionali titolati alla vendita e, soprattutto, regole più stringenti per l'indicazione dei prezzi. È una vera rivoluzione che impatterà sul lavoro quotidiano delle agenzie quella portata dalla direttiva pacchetti Ue che dovrà essere recepita dall'Italia entro dicembre 2017, per poi diventare effettiva dal 1° luglio 2018. Un tema caldo di cui si è discusso nel convegno 'Nuova direttiva pacchetti Tutti agenti di viaggi' organizzato a Roma dalla Fiavet Lazio.

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La definizione di pacchetto
Una delle modifiche più importanti riguarda la ridefinizione di pacchetto di viaggio. "La normativa - spiega il consulente legale di Fiavet, Federico Lucarelli  - disciplina sia i pacchetti turistici tradizionali che quelli dinamici". Due formule a cui si aggiunge ora quella intermedia dei 'servizi turistici collegati' e che si ha, precisa Lucarelli, "quando almeno due servizi sono acquistati ai fini dello stesso viaggio con conclusione di contratti distinti".

L'indicazione del prezzo
Altro cambiamento, quello relativo al prezzo che, sottolinea Lucarelli, "non è più forfettario, ma deve indicare tutto: tasse, diritti imposti e costi aggiunti". L'agente puó aggiungere in un secondo momento solo "gli oneri che non sono ragionevolmente calcolabili prima della conclusione del contratto". A patto, però, che il ritocco non superi l'8 per cento e non più, come in passato, il 10 per cento.


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