Treno, bus e aereo:
ecco chi rimborsa
prima e meglio
i passeggeri

11/04/2017
10:39
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Treno, autobus e aereo: con quale mezzo i passeggeri sono più tutelati?  Al quesito ha risposto CheckMyBus, che ha analizzato i diritti dei viaggiatori sui diversi tipi di trasporto a lunga percorrenza.

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In caso di ritardo, i più tutelati sono i viaggiatori in treno, che possono far valere i loro diritti se il ritardo supera i 59 minuti. Chi viaggia in autobus, invece, può richiedere un rimborso in caso di partenza ritardata dalla fermata stabilita su un percorso di almeno 250 km con ritardi che oltrepassano i 90 minuti. Chi, poi, si sposta in aereo può richiedere un rimborso per viaggi con ritardi oltre le 2 ore a partire da una distanza di 1.500 km.

Bagagli danneggiati: vince l'aereo
Per quanto riguarda, invece, il danneggiamento dei bagagli durante il tragitto, CheckMyBus assegna il primo posto all’aereo; per questo mezzo, infatti, esiste un preciso regolamento, quello della convenzione di Montreal, che prevede un risarcimento danni di circa 1167 euro a passeggero, ma il diritto dev’essere fatto valere entro 7 giorni. Chi, invece, viaggia in treno può chiedere danni fino a 260 euro, salvo la dimostrazione di un maggior danno.

Infine i passeggeri degli autobus sono tenuti a controllare in prima persona lo stato dei propri bagagli e,  in caso di danni, devono dimostrar dil valore effettivo della valigia per ottenere un rimborso.

Esaminando, poi, un altro aspetto, quello dei passeggeri con mobilità ridotta, coloro che viaggiano in autobus hanno diritto a un’assistenza specifica gratuita, sia nelle stazioni che a bordo, oltre al trasporto gratuito dell’eventuale accompagnatore; discorso analogo per i treni, mentre le compagnie aeree possono persino rifiutare le prenotazioni di persone con mobilità ridotta in caso di problemi di sicurezza o possibili svantaggi tecnici. In questo caso, dunque, il primo posto spetta, a pari marito, ad autobus e treni.

Sciopero: nessun rimobrso per chi vola
Infine la categoria ‘scioperi e circostanze eccezionali’ vede pari i diritti di chi si sposta in autobus e treno, mentre chi viaggia in aereo non può chiedere il rimborso nel caso in cui i voli vengano cancellati a causa di scioperi, rischi per la sicurezza o condizioni meteo estreme. I viaggiatori in autobus possono, invece, rivolgersi alla compagnia che deciderà, caso per caso, se rimborsare il passeggero o meno. Infine chi si sposta in treno ha diritto, in caso di soppressione del collegamento per sciopero, al rimborso totale. Qui l'infografica completa pubblicata da CheckMyBus.

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