Ryanair: "Ecco perché
non apriremo
nuove basi in Italia"

di Lino Vuotto
22/05/2017
08:01
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Una pausa di riflessione: l’espansione di Ryanair in Italia non si tradurrà con l’apertura di nuove basi. Almeno per il prossimo futuro.

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“Vogliamo consolidare la nostra presenza - conferma John Alborante, sales & marketing manager della compagnia - anche perché al momento abbiamo tante nuove iniziative in campo ed è corretto che dedichiamo le nostre attenzioni a questo”. Il primo riferimento va alla novità dei voli in connessione, che hanno appena debuttato da Roma Fiumicino con 10 rotte, ma che nel prossimo futuro verranno sviluppati, sia sulla capitale sia a seguire anche su altri aeroporti, Bergamo in testa.

Gli scali nel mirino
Ma se da un lato non ci saranno nuove aperture di basi, la compagnia non nega la volontà di ampliare il network arrivando anche dove oggi è assente. “Linate resta sempre nei nostri radar - spiega il manager - così come vorremmo aumentare la collaborazione con la Sea per Malpensa. È poi possibile anche un’apertura su Reggio Calabria, aeroporto molto interessante e ora accessibile anche per noi dopo gli ultimi aggiornamenti tecnici”.

Un capitolo a parte poi per quanto riguarda la Sardegna: “Mentre con Alghero continuiamo a dialogare alla ricerca di un punto di incontro - sottolinea Alborante - vorremmo anche riuscire ad aprire una finestra su Olbia. Inoltre stiamo valutando con attenzione il nuovo bando sulla continuità territoriale”.

In parallelo andrà avanti l’altro percorso di Ryanair, ovvero quello della destagionalizzazione: “Il nostro obiettivo è quello di mantenere un totale equilibrio nelle rotte estive e in quelle invernali - conclude - perché vogliamo permettere ai clienti di viaggiare tutto l’anno”.

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