Ryanair: cliente-avvocato chiede di pignorare un aereo per un debito da 50 euro

14/06/2017
10:41
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Tu cancelli il volo? E io ti faccio pignorare l’aereo. Può succedere, quando il passeggero in questione è un avvocato e la compagnia si rifiuta di pagare il rimborso. E, nello specifico, è proprio quanto è accaduto a Ryanair, che si è trovata ad aver a che fare con Alessandro Lazzari, avvocat appunto, che sarebbe dovuto volare da Cuneo a Marrakech, pagando a metà agosto per un viaggio che sarebbe dovuto partire a dicembre. Il collegamento, però, è stato cancellato. Ed è qui che è partita la battaglia legale che rischia di finire con un intero aereo bloccato dalle autorità giudiziarie.

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Come riporta La Stampa, infatti, la situazione si è complicata non appena il cliente ha chiesto il rimborso al posto della riprotezione. La compagnia ha versato l’importo al viaggiatore, ma dalla somma mancavano i 50 euro relativi ai trasferimenti dall’aeroporto all’albergo e ritorno (che erano stati acquistati sempre presso Ryanair). Ed è qui che è scattata la contestazione del cliente, che ha incassato il parere favorevole del giudice di pace.

Il rimborso mancato
Ma i 50 euro di Ryanair non sono arrivati. Così, Lazzari è andato avanti con la sua battaglia legale. E ieri mattina si è presentato all’aeroporto di Torino Caselle, insieme all’ufficiale giudiziario, per pignorare gli incassi di Ryanair in biglietteria. Ma, dal momento che le transazioni erano state effettuate tutte con carte e bancomat, non c’erano contanti a disposizione.

Così, ora, l’avvocato-cliente, afferma La Stampa, parrebbe intenzionato a chiedere l’applicazione dell’articolo 802 del codice della navigazione e chiedere nientemeno che il pignoramento di un aeromobile. Per un debito da 50 euro.

La somma, in realtà, nel frattempo è lievitata, arrivando a 1.300 proprio in seguito al tentativo di pignoramento degli incassi.

La vicenda, insomma, non è ancora finita.

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