Phu Quoc,
l’isola che non c’era
Il Vietnam diventa
l’ombelico del mondo

di Cristina Peroglio
15/11/2017
08:02
 

Si chiama Phu Quoc e sta per diventare l’ombelico del mondo. Almeno di quello del turismo, anche italiano. Questa isola del Vietnam quasi al confine con la Cambogia pressoché sconosciuta ai più, sta entrando nei cataloghi e nelle destinazioni di una lunga serie di player del turismo.

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Partita una dozzina d’anni fa come la destinazione prescelta dal governo vietnamita per realizzare una nuovo meta turistica internaizonale, Phu Quoc oggi dispone di un aeroporto internazionale costato 800 milioni di euro e inaugurato 4 anni fa e di circa 5.000 strutture alberghiere già operative, calcolando tutto, dagli ostelli per backpackers in via di scomparsa ai villaggi superlusso.

Spinta sull’acceleratore
Se fino a qualche mese fa in Italia neppure si sapeva dell’esistenza di quest’isola di 50 chilometri che secondo la Cnn possiede alcune delle spiagge più belle al mondo, a fare da apripista per il nostro mercato ci ha pensato Viaggidea, inserendo in catalogo il Fusion Resort Phu Quoc. Il gruppo Alpitour ha inserito, a sostegno della programmazione, anche un un volo Neos diretto dall’Italia per i resort dell’area. Fra i brand del gruppo, infatti, sono presenti sull'isola anche Francorosso con 2 Sea Club, il Sol Beach House e il Novotel Phu Quoc, e Alpitour stessa con 1 AlpiClub, il Vinpearl Phu Quoc Resort.

A ruota stanno arrivando, in ordine sparso, gli altri operatori: l’ultimo in ordine di tempo è Mappamondo, che inserisce l’isola nella linea di prodotto Save Money-Go Safe, proponendola sia come solo soggiorno che come estensione mare di un viaggio in Vietnam.

Lavori in corso
Si moltiplicano i voli diretti verso la meta: sullo scalo dell’isola vola Vietnam Airlines, nonché VietJet e Jestar provenienti da Ho Chi Minh City e da Hanoi. Da qualche giorno ha aperto un volo diretto da Bangkok anche Bangkok Airways, in coincidenza con i voli provenienti dall’Europa.

Dal punto di vista alberghiero, l’isola è in gran fermento con la realizzazione di resort a brand up e upper level. L’ultima apertura, fresca di taglio del nastro, è il JW Marriot Phu Quoc Emerald Bay, progettato dal pluripremiato interior designer Bill Bensley con 244 camere, suite e ville.


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