Agenti tra rivendita e organizzazione di viaggi: la soluzione di VeryNet

di Martina Tartaglino
16/04/2019
14:26
 

Arriva la 'disintermediazione organizzata' di VeryNet. È questa la risposta alle esigenze del mercato lanciata dal presidente Maurizio Bosia durante la convention del network che si è svolta a bordo di Msc Meraviglia.
Tema portante dell'evento è stato l'eterno dilemma dell'agenzia: intermediarie oppure disintermediare e dunque diventare organizzatore?

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"Io sono sempre a favore dell'intermediazione - ha affermato il presidente di VeryNet -. Se così non fosse ci sarebbe una disuguaglianza del mercato, senza regole e trasparenza; ma ci devono essere dei presupposti quali il riconoscimento degli altri attori della filiera, il valore aggiunto che non può essere superiore al 10% (se no si perde il cliente) e ovviamente commissioni adeguate".

Bosia rileva anche un aumento dell'intermediazione sul tailor made, ma un calo sul prodotto charter. "Ma noi abbiamo lanciato un progetto nuovo che chiamiamo 'disintermediazione organizzata'", annuncia Bosia.

Con questa soluzione le agenzie possono costruire un pacchetto con "prezzi concorrenziali e buoni margini", ma organizzato da VeryNet. Un escamotage che porterebbe vantaggi come lo stop agli adeguamenti carburante, una commissione maggiore, i prezzi inferiori o allineati, disponibilità di transfer privato, partenze di sabato e domenica.

I segnali del mercato
"Il mercato lo scorso anno è cresciuto del 12% e il fatturato ha fatto segnare un +17% - ha spiegato Bosia -. La parte del leone la fanno le crociere con un +56%; a seguire il tailor made e l'Italia, che a mio parere ha la sua autonomia e non è necessariamente in concorrenza con Baleari e Grecia". A patire la competizione con il fai da te sono invece i traghetti.

"In questo 2019 - ha proseguito Bosia - bisognerà sicuramente lottare. Ci sono tre fattori concomitanti: la ripresa del Mar Rosso (che a oggi ha prezzi medio alti, rotazioni charter e buone marginalità dei t.o), i ponti di aprile che comportano un ritardo nelle prenotazioni estive e il timore della stagnazione che induce cautela".

Un mix di cause che "possono portare a un 'rischio offerte' negativo per le agenzie, le quali si troverebbero a fare più preventivi e meno marginalità".


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