Vision TTG 2020 by IEG: il turismo del domani

10/10/2019
14:06
 

Rompere i confini tra presente, passato e futuro. Passare dal superamento dei limiti tra realtà e finzione a un “tempo concentrato”, che aggrega tutte le dimensioni temporali. È l’Hyper Time il filo conduttore dei cinque trend della Vision TTG 2020 by IEG, la ricerca che traccia le tendenze di consumo del futuro, presentata ieri a TTG Travel Experience da Laura Rolle (nella foto), docente ed esperta in tendenze di consumo, innovazione e semiotica applicata al branding. A legare i nuovi trend è una trasformazione della percezione del tempo, dove il presente diventa il solo momento possibile.

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Transformactive Eco
Si conferma il trend ecologico in tutti i settori e il turismo non fa eccezione. L’essere ‘green’ è ormai una necessità per tutti i brand, una richiesta destinata a crescere, soprattutto da parte dei giovani. E non sarà più sufficiente “ridurre” i consumi o le emissioni, ma bisognerà passare all’ecosostenibilità trasformativa e adottare un approccio “attivo” e “creativo”. L’ecosostenibilità del futuro sarà “costruttiva”.

Il turismo sarà perciò chiamato a confrontarsi con un’idea diversa di sostenibilità, poiché soprattutto Millennials e Generazione Z non si accontenteranno più di campagne occasionali, ma privilegeranno brand con progetti costruttivi, che esprimano capacità d’innovazione e un vero impegno sociale.

Bubble Habitat
Con Bubble Habitat ci si riferisce a micro mondi artificiali, più o meno organizzati che talvolta inglobano la natura. Si tratta di mondi concentrati in ‘non luoghi’, aeroporti che si trasformano da location di transito in destinazioni; brand d’arredamento che offrono case-hotel. Un fenomeno che in prospettiva può dar vita a un’offerta in competizione con prodotti tradizionali del turismo, come alberghi o villaggi.

Upgrading the self
Upgrading the self è un trend in evoluzione, destinato a cambiare l’idea tradizionale di benessere, di turismo culturale e di vacanza attiva. In una società che vede sempre più pressante il confronto con l’AI, la ricerca del miglioramento come potenziamento personale diventa un tema cruciale. Le persone cercheranno brand capaci di proporre programmi per rafforzare il sè, il corpo e allenare talenti. Cambierà il modo di pensare a se stessi nel tempo e si rafforzerà l’interesse verso percorsi di miglioramento iperpersonalizzati, anche sulla base del Dna.

Truly Fake
La finzione non è mai stata così reale. È il trionfo delle tecnologie ‘Truly fake’, che rendono sempre più vero il gioco del “facciamo finta che”. Si passerà perciò all’economia della finzione, una grande sfida per un settore che da sempre ha fatto del prodotto “vero” e “autentico” il proprio oggetto di valore.

Back to the future
La linearità del tempo si sta incrinando. Il settore sarà chiamato a confrontarsi con una nuova idea di tempo. La tradizione alla base di molti prodotti dovrà essere trasformata in una “tradizione istantanea”. La sfida sarà proporre esperienze in cui il momento è multidimensionale, per rispondere a un cliente che ha sempre meno tempo e che vuole moltiplicarlo.


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