La lunga estate delle compagnie aeree

31/05/2021
12:11
 

La domanda esiste e l’offerta potrebbe ripartire subito, ma le regole attuali sono ancora un freno.
Malgrado qualcosa inizi a girare per il verso giusto il trasporto aereo è ancora sofferente.

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Basta chiedere alle società aeroportuali per capire che siamo ancora distanti anni luce da un movimento di traffico degno di rilievo.

I segnali provenienti dal mercato americano mostrano che oltre oceano l’inversione di tendenza è ormai chiara, ma nel Vecchio Continente vi sono ancora difficoltà evidenti.

Il ritmo vaccinale è infatti cresciuto solo nell’ultimo mese e al momento su alcune mete leisure permangono restrizioni. Anche sulle tratte covid test tra Italia e Stati Uniti (dopo l’entusiasmo delle ripartenze) si registrano comunque tassi di riempimento molto bassi e solo il cargo permette di sostenere le tratte in funzione.

Servirà ancora tempo e un’azione coordinata dell’Ue, per esempio.

Come richiesto più volte dalla Iata sono indispensabili norme comuni per ridare ossigeno alle casse delle compagnie. Molte di queste si sono salvate grazie all’iniezione di capitali da parte dei vari Governi e ora stanno attendendo un ultimo sforzo: togliere alcuni vincoli burocratici per accompagnare la ripresa.
Che dopo le fiammate estive avrà bisogno di essere sostenuta.


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