"Le nuove norme penalizzano tutti”, l’intervento di Remo Vangelista a R3Start! Tv

15/12/2021
13:16
 

“Le premesse e le promesse erano ben diverse: non mi aspettavo certo decisioni così, che penalizzano non solo l’outoging, ma anche tutto i mondo incoming e gli operatori”. Remo Vangelista, direttore di TTG Italia, non nasconde la delusione per le nuove norme varate ieri dal ministro della Salute Roberto Speranza.

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Intervenuto alla trasmissione di BPress R3Start! Tv, dal titolo ‘In ripresa il turismo domestico, al palo le vacanze all’estero: come si riparte?’, il direttore commenta le ripercussioni delle nuove decisioni su un settore ormai allo stremo da troppi mesi.

“Dal ministro del Turismo Garavaglia - spiega - sembravano esserci aperture per una certa flessibilità sul fronte outgoing, con la ventilata ipotesi di aprire altri corridoi turistici come Oman, Cuba e Thailandia, in aggiunta ai pochissimi già praticabili. Ora, invece, ecco l’ennesimo provvedimento, che non solo non apre nuove destinazioni, ma chiude anche la Giordania, che esce dal novero delle mete visitabili”.

"Scarsa considerazione del settore"
A questo si aggiunge l’obbligo, per i viaggiatori in arrivo in Italia da tutti i Paesi dell’Unione europea, di quarantena se non vaccinati e di tampone rapido anche se immunizzati.  “Decisioni - continua il direttore - che mostrano una scarsa considerazione del mondo del turismo e rischiano di pesare anche sull’andamento del 2022, a livello finanziario e strutturale”.

Il vero problema, segnala, è la grande confusione sulle norme che frena la propensione alla prenotazione da parte dei clienti “e rischia di penalizzare il mercato anche nel prossimo anno. Inoltre, senza aiuti immediati ai tour operator e alle adv, rischiamo di trovarci con un’offerta limitata”.

Ma non basta: nel 2002 i nostri competitor mediterranei apriranno e noi rischiamo di restare indietro “dal punto di vista qualitativo, ma anche tariffario”. Per questo il turismo, bisogno fondamentale delle persone, deve tornare a essere aperto: “Le gite fuori porta non bastano più per salvare i conti - conclude Vangelista -, occorre poter fare molto, molto di più”.


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