Mediterraneo: domina il last minute

di Domenico Palladino
10/05/2010
07:37
 

Mediterraneo è la parola d'ordine. Che lo si guardi da un'isola greca o spagnola, come dalle tanto blasonate spiagge del mare Italia, oppure ancora dall'Egitto o dalla Tunisia, il bacino del Mare Nostrum resta la costante per i villaggisti della Penisola, come spiega Ezio Birondi, amministratore delegato di Last Minute Tour. "I flussi sono stabili e vedono la regione protagonista indiscussa della prossima estate". Conferme arrivano anche da Paolo Vairo, amministratore delegato di Welcome Travel: "Se si esclude il lungo raggio, per il quale fanno felice ritorno richieste per Kenya e Madagascar, non ci sono veri spostamenti". Nessuna new entry per l'estate anche a detta di Giorgio Lotti, direttore commerciale di Opentravel Network: "C'è un clima di prudenza: i tour operator sono cauti e limitano le operazioni a rischio".

 

Un po' per prudenza e un po' perché cavallo vincente non si cambia, la partita dei villaggi vacanza si gioca nel Mediterraneo. E se questa può essere considerata una certezza, la vera incognita riguarda, invece, la formula di prenotazione. Anche per una clientela fidelizzata con esigenze non indifferenti come possono essere quelle della famiglia, target tipo dei villaggi, l'advance booking non riesce a diffondersi. "Rispetto allo scorso anno sembrava che la clientela si muovesse con anticipo - spiega Ivano Zilio, presidente di Holding Vacanze -, ma c'è stata una battuta d'arresto, proprio in aprile, anche a causa della nube islandese. A conti fatti su luglio e agosto c'è ancora un grosso punto interrogativo". Più dicotomica la visione di Rinaldo Bertoletti, amministratore delegato di One!Travel Network: "C'è chi prenota a gennaio e sa esattamente cosa vuole e chi è convinto che aspettare l'ultimo minuto voglia dire trovare la migliore offerta. Ma è un problema anche culturale del cliente italiano: prenotare prima non fa parte del suo dna".

 

 

Stagionalità corta: agosto è una moda

 

Destagionalizzare: una missione ancora impossibile. Un po' perché i villaggi sono il paradiso delle famiglie e va da sé che per le vacanze estive si attende la chiusura di scuole e aziende, un po' perché il turista italiano lascia perdere difficilmente le sue amate abitudini, l'alta stagione, con l'ovvio picco ad agosto, resta sempre la protagonista. "Destagionalizzare le vacanze è la difficoltà più grande, così come diversificare l'offerta - spiega Giorgio Lotti, direttore commerciale di OpenTravel Network -, ma bisogna insistere e stimolare il mercato".

Ultimo aggiornamento: 10/05/2010


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