Combinati, la formula vincente

di Aurora Azzolini
15/04/2011
14:26
 

È una vittoria schiacciante quella dei combinati nella classifica dei prodotti più richiesti dagli sposi nelle agenzie di viaggi. Con l'80 per cento di share, la soluzione che unisce una settimana di relax a una di tour domina il mercato e crea per i dettaglianti un ottimo terreno per realizzare il viaggio, mettendo in gioco la propria competenza e la professionalità.

Il dato 2011 rappresenta un incremento sostenuto rispetto al sondaggio dello scorso anno, quando la voce combinati, pur essendo la prima fra le opzioni segnalate dalle adv, incassava il 66 per cento delle segnalazioni. Una trasformazione che cerca di spiegare Patrizia Di Dio, addetta vendite di Mianotour: "Negli ultimi anni la realtà sta subendo un'evoluzione - dice -. Mentre fino a qualche tempo fa gli sposi preferivano la crociera, oppure un viaggio a Parigi, oggi sono sempre più esigenti, sempre più preparati e aperti alla conoscenza del mondo. Sono aiutati in questo dalla lista nozze, che è fondamentale".

Sposi più curiosi, insomma, che scelgono di abbinare più prodotti per non rinunciare nè al relax nè alla scoperta. Cala, infatti, anche nel sondaggio, la percentuale delle crociere, secondo prodotto in ordine di richiesta, che passa dal 15 a 10 per cento, così come i tour, scesi dal 13 all'8 per cento. "Quest'anno molti clienti sono stati attenti alla spesa - spiega Enrico Califano, responsabile marketing de I viaggi di Jack Sparrow - e si è preferita, quindi, la scelta di combinati in America e in Thailandia. Nel nostro caso, però, abbiamo puntato sui tour, organizzando molti fly&drive, che si sono rivelati la nuova frontiera per fare del viaggio di nozze un'esperienza in piena autonomia: fra le mete più gettonate, Usa e Canada". Resta marginale, invece, il peso del prodotto villaggio nelle scelte degli honeymooner: nel 2010 era segnalato dal 6 per cento dei dettaglianti mentre nel sondaggio di quest'anno lo share cala al 2 per cento.

Anche per la scelta della tipologia di viaggio, le agenzie sottolineano la pressione del prezzo: "La richiesta cambia di coppia in coppia - sottolinea Alessio Levi Minzi, titolare di L&G Travel -. Ad ogni modo, il prezzo finale è quello che incide maggiormente sia sulla scelta della meta che sulla tipologia del viaggio".

 

Un viaggio su misura: la ricetta dei dettaglianti

"Per realizzare un viaggio di nozze da sogno bisogna confezionarlo amorevolmente, come un abito su misura per gli sposi". Eddy Caridi, titolare di Ecady Travel, racconta così il perché gli agenti di viaggi, per vendere una luna di miele, preferiscono il tailor made. Il 63 per cento dei dettaglianti che hanno risposto al sondaggio segnalano che il miglior modo per realizzare un viaggio per gli sposi che abbia successo è costruirlo personalmente, mettendo a frutto l'esperienza e la professionalità maturata negli anni. "Almeno in questo segmento - sottolinea Giuliana Cesaretto, direttore tecnico di Jandon Viaggi - la professionalità e utile e molto apprezzata".

Se la maggioranza dei dettaglianti concorda sul fatto che costruire su misura la luna di miele sia il meglio che si possa fare per i neosposi, circa il 21 per cento realizza pacchetti direttamente in agenzia. "Non sempre il cliente ha idee molto chiare - spiega infatti Floriana Miani, responsabile di Hermitage Travel -: in questo caso i pacchetti preconfezionati aiutano molto nella scelta, anche se poi possono essere modulati su misura per la coppia".

Una minoranza, con il 16 per cento delle risposte, cerca di vendere i pacchetti realizzati per gli sposi dai tour operator. La differenza la fa, come sempre, la disponibilità economica. "Non tutti i casi sono uguali - dice Sarah Antonelli, titolare di Alternativa Viaggi -. Noi di solito ci appoggiamo ai tour operator, ma se economicamente c'è la possibilità suggeriamo viaggi costruiti su misura per il cliente". Insomma, la componente prezzo si presenta come un ritornello costante nelle parole degli agenti di viaggi. E c'è un perché: "Se non si ottimizza al massimo il rapporto qualità-prezzo - evidenzia Luigi Manzo, titolare di Guglielmi Viaggi -, si rischia che questi clienti non diventino dei repeater" e si perde molto del valore del lavoro messo in campo.

Pubblicato il 14/04/2011


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