Scommessa sulla fede

di Cristina Peroglio
23/03/2012
14:17
Il mercato italiano sta subendo una trasformazione legata all'affermarsi di buddismo e induismo: un dato che amplia le possibili destinazioni
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Un segmento che continua a produrre grandi numeri e che anche per questo attrae sempre maggiori investimenti.

Secondo l’Omt sono 300 milioni i passeggeri che si muovono ogni anno per turismo religioso, 40 milioni dei quali sono in Italia. Il giro d’affari ha una valore impressionante: 18 miliardi di euro l’anno, 4,5 dei quali generati solo nella Penisola. I dati, senza dubbio, sono interessanti, e anche se una parte del traffico è veicolato al di fuori della filiera turistica classica, il segmento resta comunque una bacino di grande interesse, tanto è vero che già nei primi mesi dell’anno si sono moltiplicate le iniziative del mercato relative al prodotto.

Anche perché il turismo religioso ha una caratteristica che sicuramente non sfugge ai player del comparto: i viaggi della fede sono abbastanza slegati dalle congiunture economiche e il segmento si presenta come un’interessante opportunità di diversificare il business in periodi di minore intensità del traffico leisure.

Anche perché l’identikit del turista religioso si è diversificato esso stesso: la fascia d’età che include il maggior numero di viaggiatori è quella compresa fra i 40 e i 50 anni, che presenta il 20,5 per cento di share, ma anche i giovani non mancano. Anzi, lo stereotipo che inquadra il viaggiatore per turismo religioso come rappresentante della terza età, magari a scolarizzazione medio-bassa, non corrisponde più al target di oggi.

Ma non sono solo le età a modificarsi: oggi in Italia è in atto una decisa trasformazione dei turisti che viaggiano per fede. Il gruppo maggioritario resta, infatti, quello legato alle religioni monoteiste, in particolare al Cattolicesimo, ma accanto ad esso sono sempre più numerosi i fedeli dell’Islam e dell’Ebraismo, che si muovono verso destinazioni diverse e con tempi e stagionalità differenti.

Ulteriore alternativa nei viaggi di fede è il gruppo, sempre più consistente, di chi segue la disciplina buddista, che affonda le sue radici in luoghi santi completamente alternativi a quelli tradizionalmente battuti dal turismo religioso. Il mercato, è, quindi, in grande sviluppo e l’industria dei viaggi cavalca un trend in crescita. Sono numerosi, infatti, i nuovi investimenti tagliati su misura per il segmento che arrivano da vettori, operatori specializzati e territori.

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