Penisola divisa sulle liste

di Cristina Peroglio
12/02/2014
14:40
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C’è una linea che divide l’Italia in due. Non è la linea Gotica, di triste memoria, ma è quella che separa due modi di intendere il matrimonio e il viaggio di nozze.

Si nota, infatti, una netta divaricazione fra Nord e Sud non solo nelle tradizioni e nelle dimensioni di questo evento, ma anche per quanto riguarda la luna di miele.
Lo raccontano le agenzie di viaggi, che stanno assistendo all’evoluzione del concetto di matrimonio direttamente sulla propria pelle, o, per meglio dire, sul proprio business.
“Nell’ultimo anno c’è stata una decisa contrazione delle liste nozze in agenzia”. Marina Di Gregorio, titolare di Dream and Go a Milano, va dritta al cuore del problema. Una delle maggiori risorse della agenzie di viaggi, la luna di miele, e uno dei principali strumenti nelle mani dei dettaglianti per cercare di realizzare qualche pratica di valore, sembrano perdere la loro capacità attrattiva.

Una tendenza, quella identificata da Di Gregorio, che viene confermata dai dettaglianti del Nord Italia. “È vero - sottolinea Claudio Bosco, titolare di Quattro Passi a Torino -. C’è un calo generalizzato che coinvolge anche le liste nozze”. Sulle motivazioni, un’idea ben precisa emerge dalle parole degli agenti di viaggi: “Le pratiche nozze diminuiscono - spiega Daniela Capacchione, addetta vendite di Clessidra Viaggi a Milano - per una mancanza di liquidità a livello generale. Primi fra tutti, gli sposi, che spesso sono in serie difficoltà economiche e tendono a farsi regalare direttamente denaro, con il quale possono sanare le spese del mutuo o comprare elettrodomestici necessari alla casa”.

Insomma, il matrimonio è diventato un evento di fundraising per le coppie, che rinunciano a un viaggio più ricco per poter risanare la loro situazione economica o più semplicemente per permettersi l’acquisto di beni durevoli.

Altra motivazione possibile alla contrazione del numero delle liste nozze è quella che illustra Elisa Dall’Oglio, titolare di Alashan Viaggi a Verona: “La verità è che prenotano per conto proprio. Si fanno fare una serie di preventivi - dice - e poi si buttano online vanificando tutto il nostro lavoro”. Secondo Dall’Oglio non li ferma neppure la complessità di un viaggio da organizzare sul lungo raggio: “Non c’è limite neppure di destinazione - racconta -. D’altra parte quella fascia di clientela che va dai 25 ai 40 anni con il computer ci è nata e sa come usarlo”.


L’altra Italia
Il quadro cambia se ci si sposta al Sud. Qui, fortunatamente, dicono le agenzie, la lista nozze funziona ancora. “Debbo dire che noi abbiamo registrato un dato opposto: le liste nozze sono in incremento - dice Enrico Califano, responsabile marketing de I Viaggi di Jack Sparrow a Napoli -.Quello che noto, invece, è una forte polarizzazione del mercato, ormai decisamente diviso tra fascia alta, con investimenti cospicui sul viaggio,e fascia bassa, che cerca tariffe accessibili anche per la luna di miele”. L’abbassamento del budget è un dato che registra anche Claudia Franceschino, titolare di Clamoroso Viaggi a Catania: “Non posso dire che siano diminuite le liste nozze, ma certo vedo ridursi l’impegno economico sul viaggio”.

Una conferma arriva da Catanzaro: “È cambiata la sostanza economica delle pratiche - spiega Fedora Cacciatore, contitolare di Joacvino Viaggi Turismo -, Malgrado facciano la lista nozze, gli sposi hanno paura di dover sopperire al mancato raggiungimento della quota e quindi cercano soluzioni che non superino un budget più ristretto”.

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