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Roberto Gentile, editore, blogger, consulente, head-hunter

Come sono i siti delle agenzie di viaggi italiane? Scarsi, molto scarsi, però...

04/06/2014
10:16
 

Va bene che l’eCommerce turistico italiano è in mano a player come Trenitalia o Ryanair, o a OLTA come Bravofly o Booking.com, quindi a colossi con budget adeguati. Ma perché i siti delle agenzie di viaggi devono essere così modesti, antiquati, spesso non aggiornati?!

Ho fatto un giro on line, visitando i siti di qualche decina di agenzie, dalla Val d’Aosta alla Sicilia: nessun campione scientifico, solo un “termometro” della situazione. Ecco cosa ho trovato.

Chi siamo, ma siamo timidi. La pagina Chi siamo è sempre presente, ma ognuno la compila  a modo suo. C’è il titolare auto-referenziale (che racconta tutto di sé, compresa la foto col pupo) e quello che fa squadra (che presenta uno a uno i dipendenti, con tanto di età e stato civile di ciascuno). Quella che mi piace di meno è la presentazione impersonale: “siamo, facciamo, lavoriamo...”, ma senza uno straccio di nome e di ruolo.

Tutto, vendiamo tutto. Il sito di un’agenzia è innanzitutto una vetrina di prodotto, quindi è giusto che in home page ci siano pacchetti, destinazioni, iniziative promozionali. Però, la fame vien mangiando, quindi perché non promuovere anche prodotti accessori? Così l’home page si riempie di offerte di telefonia, valigeria da viaggio (si dice così?! mah...), noleggio auto e cofanetti regalo. Una gran confusione, perché poi non si capisce bene se si vendono trolley o crociere. O tutte e due.

Siamo a giugno, le offerte di maggio sono vecchie. Una volta il problema erano le offerte in vetrina (quelle tremende, appiccicate con lo scotch), ma on line è peggio, perché ieri è già passato remoto. So che è difficile star dietro a tutto, ma lasciare in home page una “Umbria classica” dall’1 al 4 maggio o l’Udienza Papale del 14 maggio significa scoraggiare tutti, anche i fedeli di Papa Bergoglio.

Che bello il Guestbook, ma è fermo al 2012. È prassi, in tempo di web 2.0, pubblicare sul proprio sito i commenti dei clienti al rientro delle vacanze. Quale migliore testimonianza di chi c’è stato?! Ma se la rubrica Guestbook è ferma a due anni prima, delle due l’una: il titolare si è stancato, non c’è più un cliente contento. Peggio la seconda.

Viva i social, a saperli usare. Facebook, Google+, Twitter, quelli bravi pure Instagram e Pinterest. I social richiedono attenzione e dedizione, perché sono diventati un canale importante per gli agenti che vogliano recuperare clientela non più solo di passaggio. Però aprire un profilo non basta, e peggio ancora abbandonarlo. Ultimo aggiornamento 31 agosto 2012, ultima proposta un villaggio a Sharm El Sheikh (!): allora meglio nulla.

Però di siti ben fatti ce ne sono tanti e di agenti “smart” pure. Ne cito solo uno, perché è frutto del lavoro di anni. Home page semplice e moderna, contenuti aggiornati, interazione col cliente costante, presidio dei social accurata, blog straricco di contenuti, contatti facili e immediati. Brave Nuccia Faccenda e Samantha Gabani di Isalei Travel di Alba (Cuneo).


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