A380 ai titoli di coda: Air France e Qatar anticipano la pensione dell'aereo dei sogni

È stato un salone dell’aeronautica dai due volti quello di Le Bourget per Airbus. Se da una parte il consorzio europeo si è aggiudicato la classica sfida con Boeing sul numero di ordini e/o di prenotazioni (con il boom del nuovo A321XLR), dall’altra l’evento ha sancito il definitivo declino dell’A380.

Quello che sembrava il maxi jumbo della rivoluzione dei cieli, con il passare degli anni si è rivelato come un ingombro per le compagnie aeree, tanto più oggi con i conti da fare quadrare a tutti i costi. E dopo lo stop alla produzione e la decisione delle prime compagnie di mandare in pensione in anticipo il modello, spunta ora un altro ‘nodo’ che non si può sciogliere. E arriva da Air France e Qatar Airways.

I fatti
Per entrambe le compagnie si è posta una questione importante. Se vogliamo continuare a fare volare gli A380 è necessario affrontare un’operazione di restyling. La domanda, ma soprattutto l’offerta, è cambiata e in particolare il segmento business ha necessità di ammodernarsi. I maxi jumbo iniziano invece ad accusare i primi segni dei tempi e per renderli appetibili al pubblico servirebbero investimenti. Air France si è fatta 4 conti: 30-40 milioni di euro per ogni aeromobile. Troppi. Meglio anticipare la pensione. Lo stesso ha fatto Qatar Airways. E anche a Doha tempo 4-5 anni l’A380 sarà un ricordo. Fine della storia.

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