• 12/10/2026 08:35

Agenzie, un porto sicuroIl 2026 secondo Gattinoni

“È stata un’estate che ha risentito del contesto internazionale, che si è tradotto in un allungamento dei tempi decisionali da parte dei clienti. In molti casi, infatti, le prenotazioni sono state confermate con maggiore ritardo rispetto agli ultimi anni”. È questa la sintesi della stagione appena conclusa che fa Mario Vercesi, amministratore delegato di Gattinoni Travel.

“In questo scenario - aggiunge il manager - i viaggiatori hanno cercato nelle agenzie di viaggi un supporto più consistente rispetto al passato, orientando le proprie richieste sui fattori sicurezza, costo - inteso come il rapporto tra contenuti offerti e prezzo pagato -, garanzie assicurative adeguate e la possibilità di modificare il viaggio con più libertà”.

Una situazione difficile affrontata con un grande lavoro di squadra, quindi, e che per Gattinoni ha rimesso al centro il ruolo degli agenti di viaggi, i quali hanno affrontato e gestito un mercato che si è mosso timoroso e sotto data.

Un anno a due velocità
“Il 2026 è stato a due velocità sul fronte delle prenotazioni - precisa Vercesi -. Fino a febbraio prevaleva l’advance booking, in linea con il trend degli ultimi anni. Da marzo, e soprattutto con la ripresa delle prenotazioni, abbiamo registrato un cambio di rotta, riconducibile all’attendismo generalizzato che ha caratterizzato i mesi primaverili e che ha poi generato un aumento del fenomeno di late booking e last minute”.

Gli italiani non hanno, quindi, rinunciato a viaggiare, lo hanno solo deciso più tardi, e soprattutto hanno confidato nel lavoro della distribuzione.
“Le nostre agenzie di viaggi - continua l’amministratore delegato di Gattinoni Travel - sono state agevolate in questo lavoro di consulenza dalle politiche temporanee di maggiore flessibilità introdotte dai principali operatori del settore, che hanno reso più semplice proporre formule con condizioni meno rigide per il cliente”.

Il nodo dei voli
Una nota dolente Vercesi la riserva, invece, per il sistema dei voli in Italia: “Gli investimenti delle compagnie aeree sul nostro Paese sono un segnale positivo, ma restano ancora dei nodi da sciogliere - segnala -. Pesano non poco la mancanza di numerosi collegamenti intercontinentali diretti e di un vero sistema di hub nazionale integrato, capace di agevolare, ad esempio, l’intermodalità treno + volo e di rendere, quindi, più fluido il viaggio per chi parte anche da bacini secondari” conclude.

Condividi questo articolo