- 19/05/2026 10:01
Al turismo non si rinuncia,ma regna l’incertezza:il sondaggio di Piepoli
Alle vacanze non intendono rinunciare, ma le affrontano con una prudenza senza precedenti. Sette italiani su dieci desiderano comunque partire nei prossimi mesi, e lo faranno, ma il clima di tensione e incertezza globale ne influenzerà profondamente le scelte. Questo quanto emerge dalla ricerca dell’Istituto Piepoli ‘Turismo: prospettive e opportunità per l’estate 2026’, secondo la quale, nonostante una forte voglia di viaggiare, oltre la metà degli italiani (54%) ha cambiato idea o è incerto sul da farsi a causa del complesso e instabile scenario mondiale. Il 23% si è orientato verso mete considerate più sicure e il 21% ha scelto di restare nei confini nazionali rinunciando all’estero.
L’aumento dei prezzi (voli, energia, inflazione) e la sicurezza sono le due principali preoccupazioni.
“Il turismo resta un pilastro fondamentale del nostro sistema economico - afferma Il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti -, ma siamo di fronte a un viaggiatore profondamente prudente e informato. Se da un lato il 70% degli italiani non intende rinunciare a un periodo di vacanza, dall’altro emerge una chiara richiesta di protezione: protezione del proprio potere d’acquisto, minacciato dall’aumento dei prezzi, e protezione della propria sicurezza in un contesto internazionale instabile”.
La situazione internazionale pesa “molto o abbastanza” sulle decisioni di viaggio per ben il 67% del campione e il caro vita pesa, inevitabilmente, sui portafogli: se il 48% manterrà lo stesso budget dell’anno scorso, il 34% degli italiani si vede costretto a diminuire la spesa per le vacanze rispetto all’anno precedente
La destinazione preferita rimane l’Italia (56%), seguita dall’Europa (29%) e dai Paesi extra Ue (9%).
“La sfida per l’estate 2026 - aggiunge Tagliavanti - non sarà solo attrarre più visitatori, ma trasmettere valori come accoglienza, qualità e sicurezza che, oggi più che mai, rappresentano il vero valore aggiunto del Made in Italy”.