- 13/08/2026 08:31
Etias, un nuovo rinvioL’Unione Europea rinunciaalla scadenza del 2026
Sulla scorta dei guai provocati dall’introduzione dell’EES, l’Unione Europea ha annunciato ufficialmente ieri di aver nuovamente rinviato il lancio dell’Etias, il sistema di autorizzazione di viaggio che avrebbe dovuto entrare in vigore nell’ultimo trimestre del 2026.
La motivazione alla base dell’annuncio è ufficialmente quella di problemi tecnici, ma anche le difficoltà incontrate con l’Enty/Exit System, che hanno portato alla sua temporanea sospensione nel corso di quest’estate per evitare che si formassero code e ritardi, devono aver influito sulla decisione dell’Ue.
L'Etias è progettato per funzionare in modo simile al sistema Esta statunitense. I viaggiatori esenti da visto provenienti da circa 60 paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Australia, dovranno compilare una domanda online prima di recarsi nei paesi europei partecipanti per soggiorni di breve durata.
L'autorizzazione dovrebbe costare 20 euro e prevederà controlli di sicurezza. Una volta approvata, rimarrà generalmente valida per tre anni o fino alla scadenza del passaporto del viaggiatore.
Il sistema dovrebbe coprire 30 Paesi europei, inclusi tutti gli Stati membri dell'Ue ad eccezione dell'Irlanda, nonché Islanda, Norvegia, Liechtenstein e Svizzera.
Anche dopo il lancio dell'Etias i viaggiatori dovrebbero beneficiare di un periodo di transizione di almeno sei mesi. Durante tale fase, i visitatori saranno incoraggiati a ottenere l'autorizzazione, ma a coloro che ne sono sprovvisti non dovrebbe essere negato l'ingresso se soddisfano tutti gli altri requisiti. Ora la Ue sta lavorando per rendere attivo il sistema almeno nel 2027.