- 12/02/2026 08:35
Fto contro le low cost:“Serve regia nazionale”
“Serve una regia nazionale per risolvere la questione del trasporto aereo”. Il presidente di Fto, Franco Gattinoni, invoca una risposta forte delle istituzioni governative sul tema della connettività nella Penisola.
Il numero uno della Federazione del Turismo Organizzato si scaglia nuovamente contro i vettori, accusando in particolar modo le low cost di non fare sistema e di essere eccessivamente concentrate sul “riempire i seggiolini”, al punto da ostacolare la programmazione turistica e i tentativi del sistema Paese di destagionalizzare i flussi.
“Quando il turismo non riesce a organizzarsi o a programmare è colpa principalmente del trasporto aereo. E se non risolviamo il problema del trasporto aereo, non risolviamo nulla”, tuona dal palco della Bit di Milano, ribadendo che “serve maggiore collaborazione da parte delle compagnie. Con le crociere il rapporto funziona, con adeguati sistemi di commissione; con i vettori ferroviari c’è un rapporto onesto. Ma quando si ha a che fare con il comparto aereo è l’assalto dei barbari”.
Un problema italiano
Secondo il presidente dell’associazione che rappresenta il turismo organizzato si tratta di una problematica tutta italiana, “perché non siamo stati capaci di fare un progetto di mobilità serio. Non c’è una programmazione, non sappiamo chi operi sul nostro mercato e i vettori non vogliono avere interazioni con nessuno e responsabilità. Possono aprire un volo e poi cancellarlo dalla mattina alla sera e l’agenzia si deve poi fare carico delle riprotezioni”.
A incidere, segnala Franco Gattinoni, è principalmente l’assenza di una governance forte e centralizzata. Una criticità che negli anni ha esposto maggiormente le destinazioni e gli scali alle dinamiche strategiche dei vettori low fare, che possono ora decidere il buono e cattivo tempo del traffico domestico. “Il problema - precisa - è che paghiamo un problema tutto italiano: siamo passati dalle competenze nazionali alle competenze regionali. Un grave errore, perché senza una regia nazionale siamo più ricattabili. Non è un caso - sottolinea ancora - che le basi le aprano soprattutto da noi”.
È arrivato, dunque, il momento di studiare una regolamentazione più stringente per i player dell’aviazione. “Bisogna far rispettare qualche regola. Imporre ai vettori che se non rispettano le regole non possono arrivare in Italia”, sentenzia il manager.
Continuità e caro tariffe
Servono soluzioni più efficaci anche per risolvere una volta per tutte il nodo della continuità territoriale verso le isole: “Non è possibile non sapere a febbraio chi opererà i voli verso la Sardegna - denuncia Gattinoni -. In questo modo è inconcepibile fare una programmazione destagionalizzata”.
Un’altra criticità riguarda i rincari delle tariffe aeree. Un fenomeno su cui - secondo le proiezioni di Fto per i prossimi mesi - i consumatori si mostrano particolarmente sensibili, nonostante rimanga elevata la propensione al viaggio. Franco Gattinoni invita, tuttavia, alla moderazione l’intera filiera dei fornitori, incluso il comparto ricettivo. “Spero non si ripeta quanto è successo l’anno scorso, quando in estate abbiamo visto prezzi alti negli hotel e poi posti vuoti. Dobbiamo cercare di lavorare su prezzi abbordabili e man mano che riempiamo alzare le tariffe, altrimenti roviniamo la programmazione del turismo”.
La revisione dei calendari scolastici
Una spinta verso un pricing più sostenibile potrebbe arrivare anche dalla revisione del calendario scolastico e dalla distribuzione più equilibrata della domanda nei mesi off. Il fondatore del Gruppo Gattinoni, tra i primi promotori dell’iniziativa, plaude all’apertura del Ministero del Turismo sul tema. “È una bella notizia - riferisce -. Diversificare i calendari, come fanno in altri Paesi di Europa, ci aiuterebbe a non creare imbuti di domanda e a viaggiare in città meno imbottigliate dal traffico. E senza picchi di richiesta, possiamo garantire costi più bassi”.