• 13/05/2026 13:06

Heymondo in Italia,la insurtech rafforzail canale trade

Miguel De Alvarado, business development manager di Heymondo

Nel mercato delle assicurazioni viaggio cresce il peso dei modelli digitali e orientati al consumatore, spinti da una domanda sempre più alla ricerca di coperture flessibili e servizi accessibili da smartphone, soprattutto nel contesto di incertezza attuale. In questo scenario si inserisce la crescita di Heymondo, smart insurtech specializzata in assicurazioni viaggio digitali, che ha chiuso il 2025 con 69,6 milioni di euro di premi e un incremento del fatturato del 70%.

Fondata con l’obiettivo di semplificare l’esperienza assicurativa, la società ha costruito il proprio modello su un ecosistema digitale, integrando prodotto assicurativo e assistenza al viaggiatore attraverso tecnologia proprietaria. Negli ultimi anni, l’Italia è diventata uno dei mercati strategici per lo sviluppo del gruppo e rappresenta oggi uno dei principali driver di crescita, come racconta in questa intervista Miguel De Alvarado, che guida lo sviluppo commerciale sul mercato italiano.

Alla base del posizionamento di Heymondo c’è una visione dell’assicurazione viaggio non più intesa come semplice servizio accessorio, ma come parte integrante dell’esperienza turistica. Il contesto di mercato conferma il rafforzamento di questa tendenza: oggi l’82% degli italiani dichiara di voler partire assicurato, emerge da una ricerca Heymondo-YouGov, mentre cresce l’attenzione verso coperture più complete e modulari.

Parallelamente, la società sta accelerando anche sul fronte trade, con l’obiettivo di raggiungere in Italia 41 milioni di euro di fatturato nel 2026. La strategia punta a consolidare il posizionamento presso agenzie di viaggio e operatori turistici, attraverso soluzioni facilmente integrabili nei processi di vendita e coerenti con le nuove esigenze dei viaggiatori.

Come state approcciando il mercato italiano b2b?
Sul fronte B2B il focus è sul consolidamento di Heymondo Business. Stiamo lavorando per ampliare la rete di partner e rafforzare la collaborazione con agenzie e tour operator, anche attraverso attività dedicate, momenti di formazione e presenza a eventi di settore. L’obiettivo è costruire relazioni di lungo periodo e diventare un partner sempre più strategico per i professionisti del viaggio.

Quali sono le principali evidenze sui viaggiatori italiani dalla ricerca che avete commissionato a YouGov?
Dalla ricerca emerge un dato molto chiaro: i viaggiatori italiani sono sempre più consapevoli dei rischi legati al viaggio, in particolare per quanto riguarda le spese mediche all’estero. L’82% dei viaggiatori intercontinentali prevede di sottoscrivere un’assicurazione per il prossimo viaggio, segno di un cambiamento culturale importante. L’assicurazione non è più vista come un costo accessorio, ma come parte integrante dell’esperienza di viaggio.

Le recenti instabilità geopolitiche stanno cambiando il mercato italiano o le vostre strategie?
Le instabilità internazionali stanno sicuramente aumentando il livello di attenzione dei viaggiatori, ma non stanno rallentando la voglia di viaggiare. Sta soprattutto cambiando il modo in cui si viaggia: con maggiore consapevolezza e attenzione alla protezione. Per noi questo significa continuare a investire in soluzioni flessibili e complete, in grado di adattarsi a un contesto in continua evoluzione.

Si parla molto di flessibilità, come requisito strutturale per chi lavora nel travel oggi, voi come applicate questo concetto?
Per noi la flessibilità è fondamentale e si traduce in personalizzazione. Offriamo prodotti modulari che permettono al viaggiatore di costruire la propria copertura in base alle esigenze specifiche, pagando solo per ciò che serve realmente.

Come provate a fare in modo che acquistare una assicurazione in agenzia diventi un’abitudine semplice e conveniente per i viaggiatori italiani?
Lavoriamo su due leve principali: semplicità e integrazione. Da un lato, mettiamo a disposizione delle agenzie una piattaforma semplice e intuitiva che rende la gestione delle polizze centralizzata e rapida. Dall’altro, supportiamo i partner nel proporre l’assicurazione come parte naturale del viaggio, non come un elemento accessorio. L’obiettivo è rendere l’assicurazione una scelta automatica e consapevole.

Quale ruolo gioca la tecnologia nella vostra strategia?
La tecnologia è un elemento centrale del nostro modello. Non solo ci permette di semplificare l’acquisto e la gestione delle polizze, ma migliora concretamente l’esperienza del cliente. La nostra app, ad esempio, consente di richiedere assistenza in tempo reale anche online, eliminando barriere e costi aggiuntivi. Inoltre, sempre attraverso la nostra app, i viaggiatori hanno a disposizione chat medica 24/7 e videoconsulto, in modo da poter avere un’assistenza attenta e continua nel momento del bisogno. È uno strumento che rende il servizio più accessibile, veloce e trasparente.

Avete di recente lanciato un prodotto con spese mediche illimitate, quali sono le richieste dal mercato da questo punto di vista?
La crescente attenzione verso le spese mediche, soprattutto nei viaggi a lungo raggio, è uno dei trend più evidenti che stiamo osservando. I costi sanitari in alcuni Paesi possono essere molto elevati e questo genera una forte richiesta di coperture più ampie e rassicuranti. Per questo abbiamo introdotto una soluzione con spese mediche illimitate: l’obiettivo è offrire ai viaggiatori il massimo livello di protezione e tranquillità. È una risposta concreta a un bisogno reale del mercato, che va nella direzione di rendere l’assicurazione sempre più un elemento fondamentale del viaggio.

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