- 27/10/2026 08:35
Il futuro delle agenzie:“Meno punti vendita,ma più performanti”
Tutti per uno, uno per tutti. I modelli agenziali possono differire anche di molto, ma li accomuna l’obiettivo di offrire sicurezza e competenza attraverso una relazione umana insostituibile. E che il mercato paga, dati gli scossoni globali. Partendo da queste basi, si è discusso della loro evoluzione nel panel “Le agenzie di viaggi al centro del mercato” a TTG Travel Experience.
“L’agenzia non deve campare di rendita: la nostra forza risiede nella consulenza di persona, ma dobbiamo costruirci attorno un modello molto più innovativo rispetto a quello attuale, radicato alla preventivazione di vent’anni fa”, afferma Dante Colitta, direttore network Welcome Travel Group, che consiglia di “focalizzarsi su sicurezza, assistenza e vendita di prodotti sicuri e garantiti che l’IA non può dare”. I suoi obiettivi non sono numerici, ma qualitativi: “Siamo andati a sostituire solo le agenzie che chiudevano punti vendita aumentando la media di fatturato di ogni singolo pdv del quasi 4% ogni anno”.
Per il ceo di Istante Viaggi Luca Caraffini “esistono molti sistemi distributivi e gli agenti devono individuare il network più adatto a loro”. Nel suo modello di network del 2035 “l’agenzia e la vetrina hanno ancora centralità, ma caleranno i numeri dei punti vendita a vantaggio di hub più grandi, centralizzati e performanti”. La tecnologia snellisce i processi operativi, mentre gli investimenti in persone, l’innovazione e la valorizzazione delle agenzie indipendenti “sono le gambe del tavolo con cui affrontare solidamente il futuro verso l’obiettivo di 40 punti vendita tra Milano e Venezia entro il 2027”.
Anche per Claudio Busca, direttore generale Bluvacanze, l’evoluzione porta a strutturarsi con una gestione industriale che lascia tempo alla curatela della creazione del prodotto. A prescindere dalla stazza, Alberto Benini, managing director Doit Viaggi Padova, ritiene la personalizzazione e l’assunzione della responsabilità in prima persona la base della fiducia reale, “dettata da esperienza e conoscenza”.