• 24/07/2026 11:13

Italiani in vacanza:sono 36,2 milionile partenze estive

Sono 36,2 milioni gli italiani in partenza per le vacanze estive. Lo dice Federalberghi nella sua indagine sul movimento turistico degli italiani per questa estate 2026, in cui individua anche tendenze di prenotazione e mete preferite.

La vacanza principale degli italiani viene programmata con un mese o due di anticipo: non ci si affida al caso per la stagione clou dell’anno, che vede la gran parte dei viaggiatori concentrare il proprio interesse proprio in Italia. L’87,6%, infatti, sceglierà di rimanere nel Belpaese, e il mare e il mese di agosto saranno, come sempre, protagonisti delle preferenze.

Il contatto con la natura, le passeggiate in aree naturalistiche, la passione per il buon cibo, le escursioni e le gite saranno le attività predilette dalla maggioranza degli italiani, che tenderà a restare in zone di prossimità.

Per coloro che si recheranno all’estero (12,4%), a vincere sarà ancora una volta il mare, seguito dalle grandi capitali europee. In particolare, si prediligeranno le acque di paesi vicini all’Italia, come Croazia, Grecia e Spagna, a dimostrazione del fatto che, anche una volta pianificato il viaggio lontano dai confini di casa, la scelta si orienta comunque su destinazioni facilmente raggiungibili.

“La sensazione che si ha è che questa estate 2026, ovvero la stagione centrale del calendario turistico nazionale, sarà goduta appieno dagli italiani in viaggio – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca -. La vacanza si spalma in modo più strutturato in tutti e quattro i mesi estivi, il che porta ad affinare la capacità di attivare i territori, con tutto ciò che essi esprimono in termini di imprese e filiere. Interessante rilevare poi, che una buona parte dei viaggiatori farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale, confermando anche qui la nuova tendenza, ovvero frammentare e spalmare la vacanza su tutto l’arco estivo”.

Malgrado, infatti, agosto si confermi il “re” dell’estate, risultando il centro della vacanza principale per il 41,4% dei vacanzieri, anche luglio, con il suo 28,8% di preferenze, consente di prevedere una buona performance e, assieme al mese di giugno (che ha ottenuto il gradimento per il 24,4% degli intervistati), registra una crescita non indifferente. Oltre un quarto dei vacanzieri (28,9%) farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale: di questi il 41,0% farà almeno un altro periodo di svago; il 35,2% ne farà due e il 15,1% farà tre periodi di vacanza tra giugno e settembre, confermando la tendenza, già in atto da tempo, a dividere in più segmenti le ferie estive.

“Dall’indagine emerge anche che la sistemazione favorita, è quella dell’albergo e del villaggio turistico, seguita subito dopo dalla casa di parenti e amici,– ha proseguito Bocca –. Continuo a sostenere che nulla come l’hotel sappia rappresentare la dimensione della vacanza, e credo che gli italiani abbiano cominciato ad apprezzare il valore aggiunto dei servizi proposti all’interno di una struttura ricettiva”.

Tra le tipologie di alloggio, infatti, la preferenza va all’albergo e al villaggio turistico (30,6%). Segue a stretto giro la casa di parenti e amici (28,6%), con a seguire la casa di proprietà (11,9%), il B&B (7,8%), il campeggio (6,8%), l’affitto breve (5,1%), il residence (4,7%) e l’agriturismo (2,6%).

“Nel complesso l’estate italiana 2026 sembra non tradire le aspettative – ha concluso Bocca – Non possiamo dirci “tutti felici e contenti”, perché siamo consapevoli delle difficoltà provocate dall’aumento del costo della vita. Oggi, siamo portati a valorizzare al meglio ciò che si conquista giorno per giorno. Ma la speranza è che la situazione economica torni ad uno standard che renda il viaggio accessibile davvero a tutti”.

La spesa media per la vacanza principale (includendo viaggio, vitto, alloggio e divertimenti) sarà di 917 euro a persona (circa 94 euro al giorno). Le ulteriori vacanze sono più contenute dal punto di vista del costo: complessivamente 527 euro (circa 127 euro al giorno), per un giro d’affario di 43 miliardi di euro. Giugno contribuirà per circa 11,5 miliardi, luglio per 12,9 miliardi, agosto per 16,5 miliardi e settembre per 2,1 miliardi di euro.

Federalberghi evidenzia anche che il 48,5% della popolazione non farà vacanze tra giugno e settembre: si resta a casa principalmente per mancanza di liquidità (52,8%), per motivi familiari (25,7%) e per motivi di salute (24,5%).

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