Il commento del direttore
Remo Vangelista
Le perfomance sull'estate cominciano a dare segnali positivi e il trend sembra continui anche sull’autunno. Soprattutto va benissimo il mercato italiano. È questa la fotografia dello stato attuale delle prenotazioni estive fatta dal presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.
“Con l’aggravarsi delle tensioni internazionali ovviamente le prenotazioni si erano completamente fermate, soprattutto dal mercato nordamericano, importantissimo per il nostro Paese – ha dichiarato - Ma dopo un mese dallo scoppio del conflitto le prenotazioni hanno ricominciato a riprendere, all'inizio lentamente e oggi nella loro normalità. Quindi abbiamo recuperato, anche se solo in parte e non del tutto, il ritardo che abbiamo avuto nel mese di febbraio e di marzo. Però il turismo sta reagendo bene e ancora una volta dimostra, come dopo il Covid, che le capacità di reazione del nostro settore sono immediate”.
Bocca, però, si spinge oltre e dice di aspettarsi una buona perfomance anche da settembre e ottobre: “Sono due mesi d'oro per Roma e per le città d'arte in generale. Siamo ottimisti su settembre, tutto dipende ovviamente se questa tregua firmata negli scorsi giorni durerà o non durerà. Se durerà, il mercato americano, anche chi non è venuto ad aprile o maggio, verrà a settembre o ottobre”.
Riguardo il mercato europeo, secondo Federalberghi l’Inghilterra è quella che ha reagito meglio di tutti alle tensioni. “Abbiamo avuto qualche problema con la Germania – ha aggiunto - non dovuto all'Italia, ma per il fatto che l'economia tedesca in questo momento sta un po' zoppicando. Il mercato che più ci soddisfa è quello italiano. Questa è la cosa che noi diciamo sempre, che ci rende più fieri, quando vediamo che più del 90% degli italiani fanno vacanze in Italia, significa che abbiamo seminato bene durante il Covid, quando non si poteva viaggiare, e oggi ne stiamo raccogliendo i frutti”.