- 09/06/2026 12:26
Alert del Wttc sul sistema Ees: fino a 41 milioni di arrivi europei a rischio
Una nuova ricerca commissionata dal Wttc avverte che i prolungati ritardi alle frontiere legati all’introduzione del nuovo Entry/Exit System (Ees) europeo potrebbero mettere a rischio fino a 41 milioni di arrivi di visitatori e 45,4 miliardi di dollari di spesa turistica provenienti da quattro dei più importanti mercati di origine dell’Europa.
L’analisi, basata su un sondaggio condotto su oltre 2.500 viaggiatori provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Australia, ha rilevato che, se i viaggiatori dovessero affrontare regolarmente attese alle frontiere di tre o quattro ore per entrare nell’Area Schengen, circa un terzo di essi sarebbe molto meno propenso a viaggiare verso Schengen o sceglierebbe di non visitarla affatto.
Il Wttc sottolinea come una gestione inefficace delle code ai punti di attraversamento delle frontiere possa avere un impatto negativo diretto sull’esperienza complessiva del viaggiatore.
Le azioni proposte
Per sostenere un’implementazione efficace, il Wttc suggerisce agli Stati membri di accelerare l’adozione dell’app Travel to Europe per la preregistrazione digitale.
Sarebbe, inoltre, necessaria una campagna di comunicazione coordinata nei principali mercati di origine, in particolare nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Australia e in Canada. In aggiunta, dovrebbero essere fornite istruzioni chiare e dettagliate a compagnie aeree, aeroporti, agenzie di viaggio, tour operator e partner delle destinazioni affinché i viaggiatori comprendano esattamente cosa è richiesto prima della partenza.
Infine, gli Stati membri devono garantire la piena operatività in tutti i punti di attraversamento delle frontiere. Ciò include attrezzature pienamente funzionanti, livelli di personale sufficienti e misure per semplificare le procedure ove possibile, compresi i viaggiatori che hanno già fornito dati biometrici nell’ambito delle procedure per il visto.