• 22/01/2026 08:30

Diritti aerei dei passeggeri:il voto del Parlamento Ue

Duro schiaffo del Parlamento europeo al Consiglio dell’unione in materia di diritti aerei del passeggero. Si complica infatti l’iter legislativo della revisione del regolamento Ue 261/04. Con un voto quasi unanime, il parlamento dell’Unione europea ha approvato una serie di emendamenti che vanno nella direzione diametralmente opposta da quella assunta dal Consiglio Europeo a giugno del 2025, e che da molti fu giudicata estremamente favorevole agli interessi delle compagnie aeree.

Mantenere la soglia di ritardo del volo di tre ore per far scattare il risarcimento al livello attuale, ma anche risarcimento automatico, con rimborso diretto delle compagnie, questi i primi due punti di Strasburgo, che è andato oltre per ribadire la centralità del passeggero. Il Parlamento europeo ha chiesto la gratuità del bagaglio a mano e posti vicini senza costi aggiuntivi per chi accompagna bambini di età inferiore a 14 anni, o persone a mobilità ridotta.

Le prime reazioni

La nuova proposta, che aveva come relatore il bulgaro Andrey Novakov, ha ottenuto 632 voti a favore, 15 contrari e 9 astenuti. “Giù le mani dalle 3 ore, faremo cambiare sensibilità all’Unione Europea, non è eliminando i diritti, o riducendoli, che si apre a maggiore concorrenza”, hanno dichiarato Giulia Pastorella, deputata di Azione, membro della commissione trasporti della Camera dei deputati, e il presidente della commissione, Salvatore Deidda.

Le prossime mosse

Ora, dopo la votazione, la proposta tornerà al Consiglio dei Ministri dell’Ue, che avrà due scelte: accettarla, cosa difficile viste le posizioni assunte 6 mesi fa, o contrastarla. In questo secondo caso, essendo il provvedimento già passato in seconda lettura, l’ultima decisione spetterà ad un comitato di conciliazione di 27 membri, che avrà l’obiettivo di trovare una mediazione entro 8 settimane.

Se entro quel termine la politica europea non troverà un accordo, la proposta di revisione verrà definitivamente cancellata e il 261/04 tornerà ad essere l’unico regolamento sui diritti dei passeggeri in Europa, valido da 22 anni.

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