- 14/10/2026 08:30
Galantis, Lufthansa Group:“Gestiamo un businessad alto rischio”
Manager dal profilo internazionale, con la valigia ormai pronta per decollare verso Oriente. Gabriella Galantis, dopo cinque anni alla guida della sede italiana di Lufthansa Group, varca i confini nazionali per atterrare nell’ufficio giapponese di Tokyo. Normale avvicendamento all’interno di un gruppo aereo che fa “girare” i suoi manager di prima fascia per scovare nuovi segmenti di mercato.
In questo incontro “Caffè con il direttore” Galantis, senior director Italia di Lufthansa Group, racconta come sta cambiando il trasporto aereo, industria sempre reattiva di fronte ai mutamenti. L’aumento dei costi delle materie prime è diventato il primo argomento del comparto.
Dopo un avvio di esercizio non facile il traffico globale di Lufthansa ha ripreso quota?
È chiaro che abbiamo vissuto un momento difficile, perché si è ristretto il panel delle destinazioni. Si tratta di una fase che ha colpito l’intero sistema aereo. Anche i corridoi aerei sono diventati più sottili e tutto il business ha subito contrazioni. La capacità del gruppo la scorsa estate è diminuita di meno dell’1% in termini di posti-chilometro offerti (ASK), attraverso la cancellazione delle rotte meno redditizie. Abbiamo così assistito a cambi di prenotazioni e di tempistiche. Nonostante le incertezze e l’elevato costo del carburante, nel secondo trimestre abbiamo generato 380 milioni di profitti, e posso dire che siamo soddisfatti.
A proposito delle tratte per l’Italia il fattore di occupazione è riuscito a resistere alla contrazione mondiale?
Il load factor del gruppo si è attestato all’82%, mentre sulle linee da e per la Germania abbiamo volato con il 76% di fattore di occupazione. Considerato il periodo, direi che siamo ampiamente soddisfatti. Ricordo che nel 2025 la sede italiana di Lufthansa Group ha generato traffico per 8 milioni di passeggeri.
Il ruolo di Air Dolomiti nel gruppo ha assunto una posizione chiara?
Air Dolomiti è ormai una certezza del gruppo, con un ruolo direi ben definito. Doveva coprire solo rotte tra Italia e Germania e, invece, ora opera su altri scali europei. Con l’arrivo di nuove macchine credo che Air Dolomiti amplierà ulteriormente il suo network, rimanendo un vettore italiano, molto italiano.
Si prospetta, quindi, un network sempre più fuori dai confini nazionali.
La crescita costante delle tariffe aeree è una via senza ritorno?
Vorrei avere la sfera di cristallo sui prezzi. Tema troppo legato a domanda e offerta. In parte siamo sorpresi dal fatto che, nonostante le incertezze internazionali, la domanda stia tenendo il passo. Il nostro è un business ad alto rischio e con queste tensioni globali il mestiere è sempre soggetto a variabili. Le compagnie stanno, però, diventando molto flessibili e capaci di galleggiare in mezzo al mare mosso. Direi che anche i viaggiatori si stanno però abituando a queste situazioni.
Stiamo assistendo a un vero e proprio boom della premium economy. Quali sono i segreti del successo?
La premium rappresenta il segmento di sviluppo con margini di crescita inespressi. Ecco perché, non solo noi, seguiamo questo segmento di mercato con attenzione e investimenti.
L’intervista completa a Gabriella Galantis è da leggere sul primo numero di TTG Today a questo link o in versione cartacea tra i padiglioni di TTG Travel Experience e InOut 2026.