- 13/08/2026 09:50
L’ipotesi di un nuovo aeroporto per Catania
“È chiaro che ad essere fuori posto non sia il vulcano ma l’aeroporto”. Così ha commentato quanto sta accadendo allo scalo Fontanarossa di Catania, chiuso da giorni a causa della cenere del vulcano, il ministro della protezione civile Nello Musumeci. Dall’inizio dell’emergenza, lo scorso 8 agosto, sono stati oltre 700 i voli saltati, tra cancellazioni e riprogrammazioni verso altri scali dell’isola.
Secondo Assoesercenti i danni diretti e indiretti sul turismo potrebbero ammontare anche a 24 milioni di euro, mentre Confesercenti Sicilia chiede un piano B per uscire dall’emergenza ricorrente.
“Credo che il problema esista e meriti una riflessione seria e lungimirante nella programmazione delle nuove infrastrutture” ha concluso il ministro. Da tempo sull’isola ci si divide su come poter risolvere il problema, tra chi chiede un potenziamento di Comiso, incapace oggi di accogliere tutto il traffico di Catania, e chi rilancia l’idea di uno scalo alternativo ad entrambi gli aeroporti, da realizzare nella piana tra Enna e Catania, nella zona di Dittaino.