• 01/04/2026 08:00

La sceltaindianadi Willie Walsh

C’è ancora un po’ di tempo per fare tesoro delle sue bacchettate e dei suoi richiami. Ma dalla fine di luglio il ceo e direttore generale della Iata, Willie Walsh, lascerà il suo incarico e lascerà orfani i giornalisti che si occupano di trasporto aereo che, grazie ai suoi interventi sempre puntuali e pungenti, forniva ottimi spunti per analisi su quello che succedeva nel settore e su quello che il futuro avrebbe riservato.

Willie Walsh ha invece scelto di tornare alle sue origini e alle sue competenze primarie, quelle che lo hanno condotto fino alla guida di British Airways prima e di Iag dopo. E così ha accettato la proposta di una delle compagnie aeree più promettenti (IndiGo) di un mercato in rapida ascesa come quello indiano.

Nessuna pausa tra un lavoro e l’altro: il 31 luglio finirà il suo mandato in Iata e il 3 agosto salirà in sella al vettore indiano rimasto orfano di un altro europeo alla guida, quel Pieter Elbers che, prima di prendere il timone di IndiGo, aveva guidato Klm.

Per il futuro ceo Walsh non si tratterà di una passeggiata: se da una parte i margini di crescita di IndiGo sono enormi, dall’altra la stessa compagnia (e quindi la sua futura guida) dovrà entrare definitivamente in un contesto moderno ed efficiente, garantendo da una parte equità per i dipendenti e garanzie di massima sicurezza per competere ad armi pari con i big internazionali. Una sfida adatta a Willie Walsh.

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