• 10/04/2026 10:12

Low cost, un modello sotto pressione con il caro fuel

La guerra in Medio Oriente può mettere a rischio il modello di business delle low cost in Europa? Il quesito sorge spontaneo considerati i costi del carburante con cui si deve confrontare il trasporto aereo in generale. Al netto del fuel hedging fatto dai vettori no frills nei mesi scorsi, un rischio di aumenti delle tariffe al momento esiste, soprattutto se il conflitto e la chiusura dello stretto di Hormuz proseguirà.

Il ceo di Ryanair Michael O’Leary sull’argomento è stato chiaro finora: fino alla fine di maggio esiste la copertura, ma se si andrà oltre sarà necessario intervenire sulle tariffe. Tasto più che dolente per il top manager che ha fatto delle tariffe basse una ragione di vita oltre che una grande fortuna. Ma il pericolo esiste ed è dietro l’angolo.

Un vantaggio in Europa per le low cost è l’alto tasso di riempimento che, in una prospettiva di maggiori spostamenti interni al Vecchio Continente, dovrebbe favorire un sistema che ormai domina l’area. Tuttavia la cautela non è mai troppa e le prime riduzioni dello schedule sono partite.

Sul futuro probabilmente tutto dipenderà da quanto questa fase di incertezza durerà. Le low cost sono sopravvissute a numerose turbolenze continuando poi a crescere e non è escluso che anche questo scossone le lasci indenni. Anche se dagli Stati Uniti arrivano scricchiolii proprio da chi il modello low cost l’ha inventato...

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