• 13/05/2026 09:00

Piano nazionale aeroportiEcco il nuovo programma

Sistemi aeroportuali integrati territoriali al posto dei singoli scali, più attenzione all'ambiente e tanta tecnologia. È la sintesi della proposta, presentata ieri dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, del nuovo piano nazionale degli aeroporti, documento di indirizzo politico e tecnico per lo sviluppo del settore aereo. L’ultimo risaliva al 2012, questo invece traghetterà l’Italia fino al 2035, anno in cui sono attesi 305 milioni di passeggeri, rispetto ai 230 attuali.

La proposta

“Il primo obiettivo del piano – si legge in una nota del Ministero -, è quello di proseguire e migliorare i risultati lusinghieri ottenuti nell’ultimo quadriennio, con una crescita strutturale di turismo e business internazionali e uno sviluppo esponenziale degli aeroporti regionali e secondari”. Il progetto individua 13 diverse aree strategiche, che sostituiranno gli attuali 41 aeroporti: Nord Est, Nord Ovest, Milano (con gli scali di Linate e Malpensa), Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Roma Fiumicino, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia occidentale e orientale e Sardegna (la proposta era già stata avanzata uguale nel 2022 e poi abbandonata).

In queste aree, gli attuali scali presenti, dovranno fare rete, sul modello di quanto già avviene per la Puglia. Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo del traffico cargo, oggi concentrato soprattutto su Milano Malpensa, con l’obiettivo di estenderlo anche agli aeroporti di Brescia, Taranto, Roma e Bologna. La crescita del traffico aeroportuale sarà supportata anche dall'intermodalità dei trasporti, soprattutto con le ferrovie. Previsti investimenti pari a circa 1,2 miliardi per i collegamenti ferroviari da e verso gli aeroporti di Bergamo, Olbia, Verona e Venezia.

Sostenibilità al centro

Il piano pone al centro anche il tema della sostenibilità, incentivando l’utilizzo di carburanti alternativi, della digitalizzazione, con lo sviluppo delle torri di controllo digitali, e della mobilità urbana, con i velivoli elettrici a decollo verticale (eVTOL). “Abbiamo fatto un bel lavoro ed è davvero innovativo rispetto al passato – ha commentato il ministro -. Oggi l'abbiamo presentato, ma adesso comincia l'iter: deve andare all'approvazione degli enti locali e delle commissioni parlamentari. Spero facciano in fretta”.

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