• 30/04/2026 12:34

Ryanair chiedela sospensionedell’EES

Sospendere l’EES fino a settembre per salvaguardare i flussi estivi. Questa la richiesta avanzata da Ryanair ai Governi dei 29 Paesi coinvolti nel sistema, Italia inclusa.

In una missiva - nel caso italiano indirizzata al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi - la low cost sollecita il rinvio dell’introduzione dell’Entry/Exit System (EES) sulle orme di quanto fatto dalla Grecia, che ha già optato per un arresto temporaneo del sistema per evitare criticità operative durante i mesi di massimo traffico.

L’obiettivo, sottolinea il vettore, è prevenire congestionamenti ai controlli passaporti e garantire un’esperienza aeroportuale più fluida per i passeggeri.

A livello nazionale, la compagnia irlandese evidenzia come le autorità non siano riuscite a garantire personale adeguato, preparazione del sistema o l’installazione di postazioni. Una situazione che starebbe già producendo disservizi negli scali, con tempi di attesa superiori a 1-2 ore in aeroporti chiave come Bergamo, Malpensa, Fiumicino, Ciampino, Venezia, Torino, Palermo, Pisa e Napoli.

“I Governi in tutta Europa stanno cercando di introdurre un sistema IT incompleto nel mezzo della stagione più intensa dell’anno per i viaggi, e i passeggeri ne stanno pagando il prezzo, essendo costretti ad affrontare code lunghe ore ai controlli passaporti e, in alcuni casi, a perdere i voli - ha dichiarato il chief operations officer di Ryanair, Neal McMahon -. La soluzione è semplice ed è già prevista dal diritto dell’Ue (Reg. UE 2025/1534): i Governi dovrebbero sospendere l’EES fino a settembre, quando il picco dei viaggi della stagione estiva sarà diminuito, proprio come ha fatto la Grecia. Ciò consentirebbe ai passeggeri – molti dei quali viaggiano in famiglia con bambini piccoli – un’esperienza aeroportuale più agevole per le loro vacanze estive.”

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