- 13/08/2026 09:10
Ryanair sceglie Gemini Enterprise di Google
Una nuova partnership, della durata di 5 anni, è stata stretta da Ryanair con Google Cloud, con l’obiettivo di implementare Google Workspace e i servizi Google Cloud per 35.000 dipendenti del proprio network, a supporto del suo percorso di crescita verso l’obiettivo di 300 milioni di passeggeri all’anno entro il 2034.
L’implementazione include Gemini Enterprise, la piattaforma di AI agentica di Google Cloud progettata per connettere i dati aziendali, automatizzare i flussi di lavoro e creare agenti AI personalizzati.
“Ryanair sta vivendo uno straordinario percorso di crescita verso l’obiettivo di 300 milioni di passeggeri entro il 2034. Per sostenere questa crescita, dobbiamo assicurarci di disporre di un’eccellente resilienza infrastrutturale, e la nostra nuova strategia dual-cloud ci permette di raggiungere questo obiettivo, insieme a partner tecnologici in grado di tenere il passo con la nostra velocità e la nostra attenzione all’efficienza – dice Eddie Wilson, ceo di Ryanair -. Siamo quindi lieti di collaborare con Google Cloud, mettendo Gemini Enterprise e Google Workspace a disposizione dei nostri team”.
Gemini Enterprise sarà utilizzata per contribuire ad automatizzare i processi decisionali, ottimizzare la logistica degli equipaggi di volo e supportare la produttività aziendale complessiva, rafforzando al contempo la resilienza grazie a questa nuova strategia dual-cloud.
“L’aviazione è un settore caratterizzato dalla precisione e Ryanair è pioniera nell’eccellenza operativa – aggiunge Maureen Costello, vice president di Google Cloud per Regno Unito, Irlanda e Africa subsahariana -. Siamo entusiasti di essere il partner di Ryanair nel suo percorso di trasformazione attraverso l’intelligenza artificiale. Questo accordo dimostra come l’implementazione su larga scala dell’AI generativa, abbinata a moderni strumenti di collaborazione per il personale operativo, possa aiutare i leader del settore a crescere in modo sicuro, ridurre i costi operativi e ridefinire l’esperienza di viaggio”.