• 19/07/2022 16:35

Neonati dei cieli,il conto della Iata: 86 i vettori creati durante la pandemia

Da Eurowings Discover, la nuova divisione di Lufthansa, alla scommessa islandese di Play, dalla norvegese Flyr - decollata per la prima volta a giugno dello scorso anno - alla britannica Flypop o alla nordamericana Breeze, fondata da David Neeleman, che sta progettando di ampliare il network dalle sole rotte interne negli Usa a quelle intercontinentali.

Se il blocco del turismo dovuto alla pandemia ha condannato a morte innumerevoli aziende del settore, non mancano tuttavia gli esempi di vettori nuovi creati proprio negli anni peggiori dell’emergenza sanitaria. A contarli uno a uno è stata la Iata, secondo i cui dati tra il 2020 e il 2021 sono nate 86 nuove compagnie aeree, 29 nel primo anno e 57 durante il secondo.

Più vettori nuovi rispetto al 2019
A stupire, spiega Preferente, è il fatto che nel 2021 la cifra sia stata superiore a quella del 2019 pre-pandemico, quando furono fondate 42 compagnie, il 36% in meno rispetto allo scorso anno, nonostante il Covid non fosse ancora entrato nelle nostre vite. In Spagna, continua il giornale, l’ultima new entry è compagnia aerea World2Fly, vettore della divisione turismo di Iberostar, che ha iniziato le operazioni a giugno dello scorso anno.

Per quanto riguarda, invece, il traporto merci sono state 12 le nuove compagnie aeree del 2021, il 50% in più rispetto a quelle entrate nel mercato nel 2019.

“La pandemia - spiega la Iata - ha portato alla creazione di un ambiente più favorevole per i nuovi vettori, soprattutto grazie alla vivacità del mercato degli aerei di seconda mano, che ha reso il noleggio più conveniente”.

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