• 13/02/2026 15:44

SiteMinder: addioal last minute,vince l’anticipo

A businessman is making a contactless payment at a hotel reception.

Il fenomeno del last minute sembra essere, per l’Italia, un retaggio del passato. I dati sono quelli del nuovo report di SiteMinder, secondo il quale nel 2025, per il settore alberghiero, il nostro Paese ha registrato la maggior estensione della finestra di prenotazione su base annua, rispetto agli altri analizzati. I dati confermano, dunque, un’evoluzione delle abitudini: i viaggiatori pianificano i loro soggiorni negli hotel italiani con maggiore anticipo, con una domanda distribuita in modo più uniforme durante tutto l’anno e un aumento delle prenotazioni per soggiorni di lunga durata.

In base all’Hotel Booking Trends di SiteMinder, l’analisi basata su oltre 130 milioni di prenotazioni alberghiere, lo scorso anno i viaggiatori hanno prenotato gli hotel italiani mediamente 35 giorni prima dell’arrivo previsto, facendo aumentare il lead time medio del 4% rispetto al 2024. Il dato segna il più alto aumento annuo dei tempi di prenotazione di qualsiasi Paese e colloca l’Italia al di sopra della media globale di 32 giorni.

Guardando, invece, alla distribuzione delle prenotazioni, sebbene luglio e agosto siano rimasti i mesi di punta, nel 2025 sul totale delle prenotazioni rispetto al 2024 luglio è sceso dall’11,09% al 10,77% e agosto dal 10,78% al 10,71%. Questi lievi cali sono stati ampiamente compensati dalla quota di aprile, aumentata dal 7,84% all’8,37%, mentre quella di maggio è passata dal 9,39% al 9,56% e giugno dal 9,81% al 10,18%.

“Il picco estivo resta una stagione fondamentale per gli hotel italiani - sostiene Simone Portaluri, Regional Manager di SiteMinder per l’Italia -, ma lo spostamento verso una pianificazione anticipata e viaggi al di fuori dei mesi estivi è un cambiamento positivo. La massimizzazione del budget si sposa con la ricerca di contesti meno affollati e più autentici, privilegiando il benessere e la qualità dell’esperienza”.

I pernottamenti di 2 notti crescono del 30,52% rispetto al 2024, seguiti dai soggiorni di 3-4 notti (+25,31%) e 5-6 notti (+22,33%). Anche i soggiorni di durata settimanale o superiore mostrano un incremento significativo (+30,67%). Complessivamente, i soggiorni di lunga durata (da 2 notti in su) arrivano a rappresentare quasi il 14% delle prenotazioni totali.

Condividi questo articolo