• 13/04/2026 10:45

Alert sui traghetti: tratte a rischioper il carburante

“L’aumento del costo dei carburanti causato dalla grave crisi in atto impatta in modo rilevante sui servizi marittimi regolari per passeggeri e merci, sulle rotte nazionali e sui collegamenti da e per le isole maggiori e minori”, con queste parole in una nota stampa congiunta Assarmatori e Confitarma hanno lanciato l’allarme sui collegamenti del traghetti.

La richiesta al Governo è di ottenere interventi correttivi, altrimenti “il rischio – quantomai concreto – è quello di una compromissione stessa di questi servizi, fino ad una possibile riduzione dell’offerta o, nei casi più critici, al venire meno dei collegamenti marittimi essenziali per la continuità territoriale”.

Per questo Assarmatori e Confitarma hanno proposto al vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, e al ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, di prevedere un contributo straordinario per le compagnie, sotto forma di credito di imposta, commisurato alla maggiore spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio, rispetto al prezzo medio del mese di febbraio, per l’acquisto di carburante.

Il calendario estivo in bilico

Se il pensiero va subito alle vacanze estive, in un articolo di Repubblica pubblicato domenica 12 aprile viene riportato come il primo allarme sia già stato lanciato, in realtà, dai vari comitati pendolari, che hanno denunciato gli aumenti per il passaggio tra Sicilia e Calabria.

Anche i collegamenti tra la Corsica e la Toscana, prosegue il quotidiano, hanno subito interruzioni nei giorni scorsi e gli arrivi verso lo scalo toscano sono stati sospesi per diverse ore, a causa della mobilitazione dei pescatori corsi che hanno scelto la linea dura contro l’aumento del prezzo del carburante deciso dal governo francese.

“Per quanto riguarda la Sardegna”, scrive Repubblica, “la raffineria di Sarroch (il principale punto di trasformazione del petrolio in carburanti per l’isola) ha contenuto l’emergenza, i prossimi tre mesi rappresentano una prova di tenuta”. Viene comunque paventata l’opzione del rallentamento delle navi (slow steaming) per contenere i consumi, con tempi di percorrenza allungati.

Le dichiarazioni di Assarmatori e Confitarma

“Il trasporto marittimo svolge un ruolo imprescindibile nella continuità territoriale e più in generale nell’economia italiana – hanno dichiarato alla stampa Stefano Messina, presidente di Assarmatori, e Mario Zanetti, presidente di Confitarma – Un segmento industriale che è stato escluso dalle prime misure emergenziali varate per far fronte al rincaro dei carburanti, ma che adesso, per continuare a garantire i servizi, deve essere considerato al pari degli altri, assicurando condizioni di coerenza tra modalità di trasporto in una fase congiunturale particolarmente delicata. Ci rivolgiamo a un Governo che ha saputo mettere la Blue Economy al centro della sua agenda affinché ascolti la voce del settore e sappia mettere in campo le iniziative necessarie per garantirne la continuità operativa”.

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