- 18/03/2026 15:55
Ancona proclamata Capitale italiana della Cultura 2028
Ancona è stata proclamata Capitale italiana della Cultura 2028 dal ministro Alessandro Giuli il 18 marzo 2026. La città marchigiana ha vinto con il dossier “Ancona. Questo adesso” e riceverà un contributo ministeriale di 1 milione di euro per realizzare il programma culturale. Si tratta della seconda volta che una città nelle Marche ottiene questo prestigioso riconoscimento, dopo Pesaro 2024.
“Ancona Capitale italiana della Cultura 2028 è una vittoria della città e delle Marche, che vedono riconfermarsi questo titolo dopo Pesaro 2024, ma è anche un successo per il turismo e l’economia nazionali”, ha commentato il ministro per il turismo Daniela Santanchè, “questo riconoscimento, infatti, incentiva i territori a una programmazione di lungo periodo, attrae sponsor e fondi, moltiplica l’investimento iniziale e impatta anche sui flussi turistici, non soltanto delle destinazioni premiate: già in passato, le città capitali hanno contribuito a far sì che le mete culturali in Italia coprissero oltre il 60% delle presenze totali”.
Perché Ancona ha vinto il titolo di Capitale della Cultura
La giuria ha premiato il progetto di Ancona definendolo “eccellente, solido, coerente e interdisciplinare”. Il dossier si distingue per la capacità di connettere realtà locale e internazionalizzazione, coinvolgendo attivamente le comunità locali e i giovani. La città fondata dai greci nel 387 a.C. si presenta come crocevia naturale tra Italia, Balcani e Mediterraneo.
Cosa aspettarsi da Ancona nel 2028: eventi e attrazioni
Il programma culturale di Ancona 2028 punterà su un nuovo patto simbolico tra città e mare, valorizzando il patrimonio culturale materiale e immateriale. La candidatura presenta Ancona come città-pilota di una nuova concezione di patrimonio culturale, non più centrata solo sui monumenti ma sull'esperienza culturale integrata.
Il calendario delle Capitali italiane della Cultura
Ancona prenderà il testimone dopo L'Aquila 2026 e Pordenone 2027. La proclamazione è avvenuta nel Salone Spadolini del Ministero della Cultura, alla presenza dei sindaci delle città finaliste con le fasce tricolori. Il ministro Giuli ha sottolineato come questa sia stata una “meravigliosa competizione” e che tutti i progetti finalisti sono “idealmente vincitori” per il loro valore e le loro specificità.