• 19/01/2026 11:17

Assoturismo:‘Nel 2025 boomdel turismo estero’

“L’Italia si conferma una destinazione turistica ambita e uno dei brand più forti nel mercato internazionale, capace di attrarre flussi crescenti grazie al richiamo del nostro patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico, e di generare un importante valore economico”. Commenta così il presidente di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina, le stime elaborate da Cst - Centro Studi Firenze per il 2025, che rilevano un boom del turismo straniero nella Penisola.

Secondo i dati lo scorso anno le presenze straniere in Italia hanno raggiunto quota 271 milioni, massimo storico per il Paese, in aumento del 6,7% sull’anno precedente. E la spesa turistica dei visitatori esteri ha toccato 57,1 miliardi di euro.

Puntando la lente sulle destinazioni, nelle aree del Sud e Isole la domanda straniera è stimata in crescita dell’8,7%, pari a circa 3,3 milioni di presenze in più. Nel Nord-Est gli stranieri sono aumentati del 6,7% (+7 milioni di pernottamenti) e nel Nord-Ovest del 6,5% (+3 milioni di presenze); mentre nelle regioni del Centro la variazione stimata è del 5,7%, con un incremento delle presenze straniere di 3,7 milioni.

I prodotti vincenti

Per quanto riguarda le tipologie di prodotto turistico scelte dai visitatori, la variazione complessiva dei flussi risulta abbastanza uniforme. In particolare, rispetto al trend dei mercati esteri, le città e i centri d’arte segnano una crescita del 6,4%, portando le presenze complessive degli stranieri a 84,5 milioni. In aumento anche le presenze straniere nelle località dei laghi (+6,7%), con un totale stimato di 34,5 milioni di pernottamenti.

Le aree di montagna registrano un +8,5%, per un totale stimato di 31,1 milioni di presenze straniere. Per le località marine la crescita del mercato estero è del 6,4%, con pernottamenti complessivi che arriverebbero a 72,7 milioni.

Trend positivo anche per le aree rurali e di collina (+5,8%) e per il termale (+5,9%), con un totale di presenze straniere stimato rispettivamente a 12,6 e a 7,6 milioni. Infine, le aree ad altro interesse registrano una variazione del +6,9%, spingendo i pernottamenti complessivi degli stranieri a 27,8 milioni.

Guardando al nuovo anno, Messina afferma che “mantenere questa traiettoria anche per il 2026 richiederà investimenti infrastrutturali, interventi mirati per innalzare gli standard qualitativi dei servizi e per frenare le spinte inflazionistiche, in modo che il settore possa continuare a essere un motore fondamentale per la crescita economica del Paese”.

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