- 10/02/2026 08:31
Enit e Ministero: “Il turismosi conferma fondamentaleper l’economia italiana”
Un impatto economico di valore: il turismo vale 237,4 miliardi sul Pil e il 13,2% dell’occupazione italiana. Sono questi i dati con elaborati da Enit Spa, che evidenzia anche come le stime per i prossimi 10 anni siano di ulteriore crescita: per il 2035 si prevede che l’impatto sul Pil sarà di 282,6 miliardi e quello sull’occupazione del 15,7%.
Su questi dati è significativo il contributo del turismo internazionale: i viaggiatori in arrivo dall’estero, infatti, l’anno passato hanno investito per turismo ben 60,4 miliardi di euro in Italia e, da qui ai prossimi 10 anni, questa spesa potrebbe sfiorare gli 80 miliardi.
“Confermiamo ancora una volta che il turismo è in costante crescita e rappresenta un contributo fondamentale all’economia e all’occupazione del nostro Paese – aggiunge il ministro del Turismo Daniela Santanché -. Oggi, la sfida che abbiamo lanciato al Forum di Milano qualche settimana fa è chiara: dobbiamo trattare il settore turistico come un'industria vera e propria, non solo come un insieme di servizi. È essenziale sviluppare una visione per i prossimi 10 anni che valorizzi tutto il territorio nazionale, a partire dalle aree meno conosciute, per garantire una migliore distribuzione dei flussi turistici sia nello spazio che nel tempo. È al tempo stesso cruciale lavorare a un nuovo patto sociale tra imprese e lavoratori del settore, poiché il capitale umano è il fattore determinante per il successo del comparto”.
Scendendo nel dettaglio, tra gennaio e novembre 2025 Enit stima un incremento superiore al +4% di movimenti turistici in Italia rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con i flussi esteri che rappresentano il 56% del totale dei movimenti in Italia; anche la spesa turistica internazionale aumenta del 4,7%. I turisti che spendono di più per vivere le esperienze Made in Italy provengono da Germania (7,5 miliardi di euro di spesa nei primi 9 mesi del del ’25, in aumento dell’1,7%), USA (5,3 mld di spesa, +3,3%), UK (4,4 mld, +9%) e Francia (3,8 mld di consumi turistici, +6,8%).
“Abbiamo chiuso il 2025 oltre le aspettative, frutto di un lavoro di squadra tra tutti gli attori coinvolti – dice Ivana Jelinic, a.d. di Enit spa -. Crescono spesa turistica e presenze, segnale dell’attrattività italiana verso i turisti esteri. Una tendenza positiva che sta trovando riscontri anche in questa prima parte dell’anno, con trend in crescita nel primo trimestre del 2026, che già registra un +7% di arrivi negli scali aeroportuali italiani. Abbiamo un patrimonio che non è secondo a nessuno, siamo in grado di offrire esperienze per tutte le esigenze, dobbiamo solo continuare sulla strada tracciata per migliorarci costantemente, garantendo sviluppo ai territori, contribuendo attivamente alla crescita economica ed occupazionale delle nostre comunità”.
A scegliere le destinazioni italiane, come mostrano gli arrivi aeroportuali, turisti da Paesi quali Germania (13,9% sul totale con un incremento nel 2025 del 5,4% rispetto al ’24), Regno Unito (12,3% sul totale, crescita del 3,6%), Stati Uniti (9,2%, tasso di incremento 2,5%) e Polonia (7,7%, crescita del 31,9%). Lo scorso anno i nostri scali hanno accolto 230,1 milioni di passeggeri (+5% sul 2024), di cui 157 milioni internazionali (+7,6%; di questi quasi 103,7 milioni provengono da nazioni europee in crescita del +6,1%). Mentre per i primi 3 mesi di quest’anno si stimano 3,5 milioni di arrivi nei nostri scali aeroportuali ossia un +7,2% in confronti al primo trimestre del ’25.Il maggior numero di prenotazioni arrivano da Regno Unito, Polonia, Germania, Spagna, Francia e Usa.