• 26/05/2026 08:00

Gardaland Resort:“Il trade nostropartner straegico”

A poche settimane dall’inaugurazione della stagione 50+1 di Gardaland Resort, molte novità sono state svelate dal parco divertimenti parte del gruppo Merlin Entertainments. Tutte strizzano l’occhio ai trend dell’intrattenimento globale, ovvero il mondo dei videogiochi e il fenomeno K-Pop (quest’anno con un festival di due giorni interamente dedicato). Il 70% dei visitatori del parco rimane italiano, con una componente internazionale al 30%, un segmento di grandi opportunità per il trade, racconta a TTG Italia Luisa Forestali, go to market director Gardaland, che annuncia il rafforzamento operativo con il lancio di una piattaforma b2b.

Qual è il rapporto di Gardaland con il trade?

È un rapporto strutturale e di lungo periodo: il trade rappresenta un partner strategico fondamentale per lo sviluppo dei mercati, la valorizzazione del prodotto e la definizione di offerte sempre più competitive e attrattive, contribuendo in modo attivo non solo alla commercializzazione dell’offerta, ma anche alla crescita e al posizionamento del brand nel tempo.
Le principali opportunità si concentrano sui segmenti a maggior valore — in particolare internazionale e soggiorni strutturati — con accesso a presale, allotment, pacchetti hotel+parco e integrazione di servizi ed esperienze.
Stiamo inoltre rafforzando strumenti e supporto operativo, attraverso una piattaforma b2b e un’offerta di prodotti già configurati ma personalizzabili. Gli incentivi sono orientati al mix di vendita e alla capacità di sviluppare soluzioni ad alto valore, più che al semplice volume.

Gli hotel sono ormai parte integrante dell’offerta del parco, come si stanno evolvendo?

Il nostro investimento sugli hotel è continuo e riguarda sia il miglioramento dei servizi sia l’evoluzione complessiva dell’esperienza di soggiorno. Stiamo lavorando su un approccio sempre più “experience-driven”, in cui l’hotel non è soltanto un luogo di pernottamento, ma parte integrante del racconto del Resort.
Le novità riguardano da un lato l’ottimizzazione dei servizi digitali, con il miglioramento dei flussi di accoglienza e check-in, per rendere l’esperienza sempre più fluida.

Avete investito molto negli spazi outdoor del parco, gli ospiti apprezzano?

Sicuramente. Stiamo anche arricchendo l’offerta con nuove esperienze a contatto con la natura attraverso un progetto dedicato alla biodiversità. Il nuovo percorso immersivo, fruibile dagli ospiti, valorizza oltre 3.500 nuove piante appartenenti a più di 60 specie differenti, trasformando il verde in una componente strutturale, educativa e vissuta dell’esperienza.
All’interno di questo progetto si inseriscono anche i “Bug Hotel”, sviluppati in collaborazione con ARB e con il supporto di uno staff scientifico composto da biologi ed entomologi. Si tratta di strutture progettate per offrire rifugio e siti di nidificazione agli insetti, contribuendo al monitoraggio della biodiversità e al naturale equilibrio dell’ecosistema nelle diverse aree del resort. L’osservazione delle specie presenti fornirà infatti dati e informazioni utili sullo stato di salute dell’ambiente circostante.
Il tutto con un’attenzione costante alla qualità del soggiorno, con particolare focus su comfort, continuità dell’esperienza e integrazione dell’intero customer journey.

Come lavorate sulla pacchettizzazione?

Stiamo puntando su una pacchettizzazione più strutturata e scalabile, pensata proprio per il trade: meno soluzioni “one-off” e più prodotti modulari, facilmente combinabili e pronti alla vendita. I pacchetti integrano in modo nativo ingressi su più gate e servizi a valore, con varianti dedicate per canale e finestre commerciali specifiche.

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