- 02/07/2026 14:29
Guide turistiche, Federagit Confesercenti chiede un incontro con il ministro Mazzi
“Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una grande attenzione verso le richieste di tour operator, compagnie crocieristiche e altri operatori del comparto turistico, mentre le associazioni che rappresentano le guide turistiche continuano a non essere ascoltate. Eppure, siamo i professionisti che ogni giorno raccontano il patrimonio culturale italiano ai visitatori di tutto il mondo”. Con queste parole la presidente di Federagit Confesercenti, Micol Caramello, torna a chiedere, attraverso una nota, un confronto con il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, denunciando la mancanza di ascolto nei confronti della categoria.
Secondo Federagit Confesercenti, il Ministero avrebbe affrontato il tema della professione concentrandosi quasi esclusivamente sull’incremento del numero delle guide turistiche, senza però intervenire sulle criticità strutturali che incidono sul presente e sul futuro della professione. “Si sono organizzate procedure ed esami in tempi rapidissimi, giustificandoli con la necessità di immettere nuove guide sul mercato - continua Caramello -, ma nessuno sembra essersi posto il problema di quale sarà il futuro professionale di queste persone. Si continua a parlare di nuove abilitazioni senza affrontare il tema della sostenibilità economica della professione, delle tutele, della lotta all’abusivismo e delle condizioni di lavoro”.
Le questioni aperte
Nel mirino dell’associazione anche l’attuazione della Legge 190/2023. Pur riconoscendone il valore come passo avanti per il settore, Federagit sottolinea come molte delle disposizioni previste risultino ancora incomplete o non pienamente applicate. Tra le principali criticità vengono indicate il mancato rilascio del tesserino professionale definitivo, con le guide ancora costrette a operare con documentazione provvisoria; l’assenza di un confronto strutturato con il Ministero della Cultura sulle difficoltà di accesso ai siti culturali e museali; controlli contro l’abusivismo ritenuti ancora insufficienti e privi di indirizzi operativi uniformi sul territorio nazionale; infine, la mancata valorizzazione dell’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche come strumento efficace di verifica e controllo.
“Da anni ci sentiamo ripetere che le guide turistiche sono fondamentali per la qualità dell’offerta culturale italiana”, prosegue la presidente di Federagit. “Lo affermano il Ministero, le istituzioni e le altre categorie del turismo. Tuttavia, quando si tratta di adottare misure concrete per tutelare la professione, garantire condizioni di lavoro dignitose e contrastare chi opera abusivamente, le risposte tardano ad arrivare o non arrivano affatto”.
Federagit Confesercenti ribadisce infine la propria disponibilità al dialogo con tutte le componenti della filiera turistica, ma chiede che le decisioni sul futuro della professione vengano condivise con le rappresentanze delle guide e non siano determinate esclusivamente dalle esigenze di altri operatori del comparto.
“Le guide turistiche – conclude Caramello - non possono essere considerate una semplice risposta alle esigenze del mercato. Sono professionisti qualificati, investono anni nella formazione e svolgono un ruolo essenziale nella valorizzazione del patrimonio culturale del Paese. Chiediamo al ministro Mazzi un incontro urgente per affrontare i problemi reali della categoria e per costruire finalmente una politica che non si limiti ad aumentare il numero delle guide, ma che si occupi anche di garantire loro un futuro professionale dignitoso e sostenibile”.