- 25/05/2026 11:14
Guide turistiche, il Mitur programma il test il 5 giugno e le associazioni rispondono
In una nota pubblica di pochi giorni fa, il Mitur ha annunciato che sono 17mila gli iscritti al test di verifica per guide turistiche in programma il prossimo 5 giugno secondo il modello misto, ovvero con sedi di prossimità e modalità telematica.
“I test rispondono a un’esigenza fortemente espressa dagli operatori del settore che lamentano, da tempo, anche in vista dell’imminente stagione estiva, una cronica carenza di guide turistiche. Per risolvere questo problema, il Ministero ha tempestivamente affidato a Formez la gestione delle procedure dei test, rivolti a una platea di potenziali candidati prevalentemente già identificati in occasione della tornata del 2025. Come sottolineato dalla Commissione, il test non sarà nozionistico e riguarderà la conoscenza di base dei principali siti turistici italiani. Il protocollo, semplificato e razionalizzato, elimina, tra le altre cose, le penalizzazioni”.
Le reazioni delle associazioni
Puntuali le reazioni delle associazioni che criticano la mancanza di un tavolo di confronto serio sul test e di trasparenza su tutti i passaggi.
Guide Future sottolinea che alla precedente tornata le domande presentate erano circa 30mila, con quindi una grande quota di persone che hanno rinunciato al test, a causa, scrive l’associazione in una nota, di diversi fattori: l’incertezza del programma e la mancanza di una bibliografia, il ritardo nella comunicazione della data e la scarsità di sedi proposte.
Nello specifico, scrive Guide Future al ministro: “Ci permetta di dissentire anche sulle cosiddette ‘sedi di prossimità’ (3 per intero Stivale e 2 le Isole): con appena 14 giorni di preavviso migliaia di candidate e candidati devono organizzare trasferte con costi di trasporto già alle stelle e, per molti, anche pernottamenti e ulteriori spese”.
Incerte, lamenta Guide Future, anche le tempistiche successive al test rispetto agli esami tecnico-pratici e orali.
La scelta dei tempi
Guide Turistiche Italiane GTI scrive “Convocazioni il 5 giugno in piena alta stagione e zero confronto col Ministero. Scelta inaccettabile, faremo sentire la nostra voce”.
L’associazione di categoria contesta fermamente sia il metodo sia il merito di una decisione definita “del tutto disconnessa dalla realtà operativa del comparto”, evidenziando tre criticità fondamentali: assenza di confronto sui punti critici dell’intero esame; mancanza di programmazione e di dovuto anticipo nella comunicazione delle date; la concomitanza del test con l’alta stagione turistica.
La nota alla stampa si conclude evidenziando la possibilità di ulteriori “azioni di protesta e di tutela legale” da parte dell’associazione.