Esame guide turistiche, il Comitato Nazionale Guide Future chiede al Mitur un tavolo di confronto

Un tavolo tecnico di confronto con il Ministero del Turismo per risolvere le criticità ancora aperte in merito all’impianto d’esame di abilitazione delle guide turistiche. Questa la richiesta che avanza il Comitato Nazionale Guide Future a poche ore di distanza dalla scadenza del termine per le iscrizioni al nuovo esame nazionale.

Secondo il Comitato, il nuovo bando introduce alcune correzioni importanti rispetto alla precedente edizione 2025, ma lascia “irrisolti i problemi strutturali”. Tra questi, segnala in una nota, l’assenza di una bibliografia ufficiale, un programma enciclopedico e sproporzionato, la mancanza di delimitazioni chiare dei contenuti, nonché l’assenza di indicazioni qualitative sui quesiti e incertezza sulle tempistiche dell’intero iter. “Una guida turistica non è un archivio mnemonico di migliaia di schede distribuite su tutto il territorio nazionale - afferma Francesca Pannuti, presidente del Comitato Nazionale Guide Future -. È una professionista che deve possedere solide competenze culturali, capacità narrativa, padronanza linguistica e conoscenza approfondita dei territori nei quali opera”.

Per questi motivi il Comitato chiede l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto con il Ministero “per definire un sistema realmente abilitante, proporzionato, sostenibile, coerente con la professione reale, trasparente nei criteri e nelle modalità di valutazione”.

“Non chiediamo esami facili. Chiediamo esami giusti, trasparenti e coerenti con il lavoro concreto delle guide turistiche e con le esigenze del turismo italiano”, conclude Pannuti.

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