• 16/09/2026 14:03

La torrida estatedelle città d’arte,l’allarme di Bocca

Con un’estate così torrida era inevitabile: le città d’arte hanno subito un calo di presenze, prima fra tutte Firenze, con le sue temperature molto spesso superiori ai 40 gradi, che secondo gli operatori hanno scoraggiato soprattutto le famiglie europee, abituate negli anni scorsi a inserire una tappa nelle città d’arte nel corso del viaggio verso le località balneari. Non usa mezzi termini Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi: “Se non c’è domanda - dice a La Nazione - possiamo anche offrire camere a prezzi stracciati, ma i clienti, se fa caldo, non verrebbero a Firenze neanche se gliele diamo gratis”.

Dopo una primavera considerata incoraggiante, luglio e agosto hanno dunque registrato a Firenze una flessione che, secondo Federalberghi, si aggira intorno al 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. “Le ondate di calore hanno messo in crisi tutte le città d’arte italiane - spiega Bocca -. Al contrario, sono andate benissimo le località di montagna e di mare, dove la gente è andata per cercare il fresco”.

Per Bocca, però, leggere questi numeri soltanto attraverso la lente del turismo sarebbe riduttivo. “Oggi più che al turismo bisogna parlare del clima e dei cambiamenti repentini che stiamo vivendo” osserva. E proprio su questo, secondo il presidente di Federalberghi, dovrebbe concentrarsi la politica: “Se quello che abbiamo vissuto fino a qualche giorno fa dovesse continuare, allora sarà un grosso problema”.

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